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Villa Pamphili, al via la riqualificazione

Un tavolo di coordinamento è già al lavoro, ma non mancano le polemiche

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Villa-Pamphili-Roma-1

Tratto da Urlo n.149 settembre 2017

VILLA PAMPHILI – Quella che si è appena conclusa è, forse, l’estate peggiore che si ricordi per Villa Pamphili, dilaniata dagli incendi, distrutta dalla siccità e messa a dura prova da atti vandalici senza precedenti. Il parco, aperto al pubblico dal 1972, ma da sempre polmone verde della città, sta vivendo, infatti, un periodo storico di assoluta difficoltà tra degrado, inciviltà e, purtroppo, misure non efficaci che hanno lasciato la villa in uno stato di trascuratezza, ora, difficile da recuperare. Tanti sono stati in questi ultimi anni gli interventi, i bandi e i progetti, purtroppo non tutti andati a buon fine, che hanno provato a restituire alla villa storica il tenore che merita. Quest’estate la Sindaca Virginia Raggi ha avviato un progetto di riqualificazione del parco che riunirà in un unico tavolo di lavoro cittadini, tecnici e membri dell’amministrazione per provare a rallentare l’inerzia negativa che sta vivendo la villa. Dopo un primo incontro avvenuto a inizio agosto tra la Sindaca, l’Assessora Pinuccia Montanari e Marco Doria Pamphili, in cui si sono poste le basi per una serie di interventi strutturali e urgenti da portare a termine entro il 2017, ne è seguito un altro, più grande, il 23 agosto.

GLI INCONTRI – Oltre all’Assessora ed al Principe Doria Pamphili, questa volta senza la Sindaca, al secondo incontro sono stati invitati a prendere posto al tavolo di lavoro le Forze dell’Ordine di pertinenza, il Servizio Giardini e l’Associazione per Villa Pamphili. “Una lista di interventi urgenti è stata consegnata ai tecnici del Servizio Giardini per predisporre la loro esecuzione, entro la fine del 2017, con i fondi reperiti nel corso dell’ultimo assestamento di bilancio. Contemporaneamente, è stata avviata una pianificazione per il 2018, al fine di avere la disponibilità di fondi dedicati a verde pubblico e ville storiche nel prossimo bilancio capitolino. Nella riqualificazione del verde di pregio – afferma l’Assessora Montanari – le dimensioni storiche, culturali, artistiche, paesaggistiche, naturalistiche si intersecano e devono essere valorizzate attraverso un organico piano di manutenzione. Una rigorosa programmazione è essenziale per recuperare i fondi, anche attraverso eventuali progetti europei”.

LA VILLA SECONDO I CITTADINI – Si parla di 250mila euro da mettere a bilancio entro la fine del 2017, per la rivalorizzazione e riqualificazione delle ville di Roma, soprattutto Villa Pamphili. Paolo Arca, Presidente dell’Associazione per Villa Pamphili, si è detto molto soddisfatto del piglio con cui l’Assessora Pinuccia Montanari ha indetto questo tavolo di lavoro: “Siamo stati chiamati dall’Assessorato all’Ambiente per quest’incontro e abbiamo portato quelle che secondo noi sono le misure più urgenti da prendere per riportare Villa Pamphili alle condizioni ottimali. La riapertura dei bagni, la riorganizzazione dei percorsi sportivi attrezzati, il rifacimento del manto stradale per l’accesso al centro anziani ‘Bel Respiro’, il ripristino delle aree giochi per bambini, ma soprattutto l’aumento delle condizioni di sicurezza all’interno della villa per tutti i visitatori e i frequentatori abituali. Abbiamo scoperto e prontamente segnalato alle autorità, poche settimane fa, un enorme giro di prostituzione dentro il parco e stiamo cercando, ormai da qualche mese, di far istituire un presidio fisso delle Forze dell’Ordine all’interno della villa, che ora, con gli incendi, tutti dolosi e scientemente appiccati, è divenuta, forse, l’urgenza più grande”.

TAVOLO CONDIVISO – La creazione di un tavolo di lavoro formato da cittadini, membri dell’amministrazione e operatori del Servizio Giardini, con l’assidua partecipazione delle Forze dell’Ordine, appare, come prospettato dall’Assessora Montanari, un’occasione per avere una visione più larga possibile su tutti gli aspetti da modificare per ripristinare il tenore della Villa. “Tra i punti concordati – seguita l’Assessora – oltre ad un forte impegno contro il degrado, si è deciso di istituire un tavolo tecnico insieme all’università Unisrita per definire le future attività all’interno del Parco”. Sulla proposta però si è detta assolutamente contraria l’ex Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese, oggi Consigliera Pd, definendo la questione scandalosa: “C’è stato un bando sulla manutenzione della villa storica che prevedeva fondi per oltre un milione di euro durante la giunta Marino che poi non è mai stato attivato dopo l’arrivo del Commissario Tronca. Io proposi di creare un ente di gestione per la Villa, come avviene, per esempio, in Germania, ma non sono stata ascoltata – aggiunge la Consigliera dem – Andremo a fondo della questione per capire come una università privata, che non si è mai occupata di beni pubblici, possa stipulare una convenzione di questo tipo con il Comune di Roma”. Sulla stessa linea è Giovanni Picone, Consigliere Fdi, che imputa alla giunta pentastellata un grave ritardo nel ripristino di una situazione drammatica: “Sono stati sospesi dei bandi che avrebbero avuto più impatto sulla manutenzione della villa. Doveva essere potenziato il Servizio Giardini ma così non è stato. Insomma, nonostante si sia sbloccata la situazione, continua ad andare tutto molto a rilento”.

GLI ALTRI PROGETTI – Oltre ai progetti presentati dai cittadini per tramite dell’Associazione per Villa Pamphili, l’Assessora ha indicato altri due obiettivi fondamentali, cioè l’individuazione e la riqualificazione di un edificio che dovrà ospitare un centro di informazione e documentazione ambientale, attività internazionali realizzate in collaborazione con l’Università e la messa a dimora della prima pianta del Giardino dei Giusti, argomento quest’ultimo particolarmente di contrasto tra i diversi schieramenti, data la delibera dell’ex Sindaco di Roma Marino che già ne prevedeva la creazione. Tutte misure delle quali si potrà dare notizia a breve, vista la promessa dell’Assessora Pinuccia Montanari di riunire il tavolo di coordinamento per Villa Pamphili almeno una volta al mese.

Marco Etnasi