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Villa Pamphilj: in Campidoglio si discute della sua riqualificazione

Dopo un primo incontro a inizio mese, il 23 agosto in una seconda riunione si è parlato della strategia di intervento per restituire lustro alla Villa

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“Si è svolto mercoledì 23 agosto presso l’Assessorato alla Sostenibilità di Roma Capitale un incontro tra l’assessora Pinuccia Montanari, Marco Andrea Doria e l’Associazione per Villa Pamphilj per rendere operativo l’impegno, già preso in Campidoglio alla presenza della Sindaca Raggi, a riqualificare la storica villa”. A darne notizia è una nota del Comune di Roma nella quale si parla della necessità di azioni importanti per il recupero della vasta area verde.

I PROGETTI – A commentare la riunione è stata l’Assessora Montanari: “Una lista di interventi urgenti è stata consegnata ai tecnici del Servizio Giardini per predisporre la loro esecuzione, entro la fine del 2017, con i fondi reperiti nel corso dell’ultimo assestamento di bilancio. Contemporaneamente, è stata avviata una pianificazione per il 2018 al fine di avere la disponibilità di fondi dedicati a verde pubblico e ville storiche nel prossimo bilancio capitolino. Nella riqualificazione del verde di pregio – ha seguitato l’Assessora – le dimensioni storiche, culturali, artistiche, paesaggistiche, naturalistiche si intersecano e devono essere valorizzate attraverso un organico piano di manutenzione. Una rigorosa programmazione è essenziale per recuperare i fondi, anche attraverso eventuali progetti europei”. All’incontro era presente anche l’Associazione per Villa Pamphilj che su Facebook in una nota ha sottolineato come l’Assessore Montanari “ha impresso un’accelerazione al progetto già dichiarato: il recupero e il rilancio ambientale, culturale, storico, di Villa Pamphilj”. Sono ora previsti incontri periodici del gruppo di lavoro che si è formato, composto da “cittadini, staff dell’Assessorato alla Sostenibilità e operatori del Servizio Giardini per verificare l’avanzamento dei lavori programmati e affrontare gradualmente tutte le criticità che da anni affliggono la storica Villa”, conclude la nota del Campidoglio.

L’INCONTRO DI INIZIO AGOSTO – La notizia arriva in seguito ad un primo incontro avvenuto tra la Sindaca, l’Assessora e il principe Marco Andrea Doria che si è svolto a inizio agosto e del quale dava notizia la stessa Virginia Raggi attraverso la sua pagina Fb ufficiale. Durante la riunione sono stati approfonditi i possibili percorsi per la riqualificazione e il rilancio della Villa. “Tra i punti concordati, oltre ad un forte impegno contro il degrado, si è deciso di istituire un tavolo tecnico insieme all’università Unisrita per definire le future attività all’interno del Parco”, diceva in una nota il Campidoglio a inizio agosto. L’obiettivo dell’amministrazione, diceva la Raggi, “è riportare all’antico splendore non solo il Parco, ma anche le serre, questo per far sì che l’area diventi luogo di custodia della biodiversità”. Tra i vari impegni, aggiungeva la Montanari, “l’individuazione e la riqualificazione di un edificio che dovrà ospitare un centro di informazione e documentazione ambientale e attività internazionali
realizzate in collaborazione con l’Università. Con i cittadini e le associazioni di volontariato attiveremo anche collaborazioni per il controllo del territorio. Infine, in tempi brevi, metteremo a dimora la prima pianta del Giardino dei Giusti”.

LE POLEMICHE – In seguito alla diffusione della notizia dell’incontro si erano scatenate molte polemiche, provenienti dalle opposizioni, e in particolare dal PD. Ad attaccare la Sindaca erano stati Cristina Maltese, attualmente consigliera in Municipio XII ed ex minisindaca del parlamentino e Fabio Bellini, a sua volta precedente presidente del Municipio e oggi consigliere regionale: “Spiegate alla Raggi che Villa Pamphilj è stata espropriata!”, commentava sarcastico Bellini sul suo profilo Facebook. “La villa non è del Principe, è stata espropriata dopo una sottoscrizione civica. Salvata alla lottizzazione selvaggia alla quale i proprietari l’avevano destinata! E poi siamo in una Repubblica, i titoli sono aboliti”, diceva la Maltese unendosi alle critiche provenienti da Bellini.

Anna Paola Tortora