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Sottile, la proroga di Malagrotta

In vita fino al 31 dicembre 2012, nessun sito definito, ancora tempo per il Prefetto.
Malagrotta continua a vivere. Prorogata ancora una volta, la discarica più grande d'Europa rimarrà in vita fino al 31 dicembre del 2012.

Ieri con un documento ad hoc il Prefetto Sottile, nuovo Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti della Capitale, ha allungato ulteriormente i tempi della soluzione. Però questa volta la proroga non lascia spazio per ripensamenti, dato che come affermato dal patron COLARI, Manli Cerroni, in una lettera a Clini del maggio scorso, la discarica potrà accumulare rifiuti non oltre la fine dell'anno. Non sarebbero quindi possibili ulteriori proroghe, questo in una situazione politica tutt'altro che semplice. La decisione poi di non vincolare la proroga di Malagrotta alla indicazione di un sito di stoccaggio provvisorio, è stata spiegata da Sottile con la necessità di ottenere più tempo per fare le dovute analisi: "Ora con questa nuova proroga avremo tempi più lunghi per affrontare nuove ricerche". Forti le critiche mosse alla decisione di prorogare che il Presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio, ha affidato alla sua pagina Facebook: "Niente di nuovo sul fronte dei rifiuti. Il Commissario Sottile proroga Malagrotta. Sappiano i cittadini di Roma che continueranno a pagare al monopolista della ‘monnezza' 264mila euro al giorno: quasi otto milioni di euro al mese. L'avvocato ringrazia e continuerà ad avvelenare gli abitanti di Valle Galeria. Questi i costi del "non cambiare metodo" che tanto piace alla Polverini e Alemanno". Si riapre quindi ufficialmente il toto-siti, con tutte le carte nuovamente rimescolate e vecchi e nuovi siti ancora in ballo: "E' tempo di agire e di decidere - dichiara il presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori - perché già risulta indigesta l'imminente proroga di ulteriori sei mesi della discarica più grande d'Europa. I cittadini residenti della Valle Galeria attendono da anni una riqualificazione, e sono stanchi dell'equazione, ormai diventata impossibile, discarica uguale Malagrotta". Anche Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV, componente dell'Osservatorio Ambientale della Valle Galeria, si scaglia contro il possibile ‘blitz estivo' nella Valle di Galeria: "Se dopo i veti di Unione Europea, Regione Lazio, Comune e Provincia sulla scelta del nuovo sito della discarica a pochi passi da quella attuale di Malagrotta, il prefetto Sottile e il ministro Clini pensano di mettere fine al futuro ambientale e di vivibilità della Valle Galeria con un blitz estivo, allora a questo punto credo che lo Stato si voglia per l'ennesima volta porre in una posizione ridicola, infame e comunque non percorribile"'Più fiduciosi i Presidenti dei Municipi XV e XVI, Gianni Paris e Fabio Bellini, i quali, dopo un colloquio con il Prefetto Sottile si sono dichiarati fiduciosi che l'ipotesi di un nuovo impianto nella Valle di Galeria sarà definitivamente accantonata. Quella che ancora sembra prevalere è la solita strategia immobilista, quella delle emergenza e delle proroghe, quella degli eterni procrastinatori che negli anni, per la questione dei rifiuti, hanno popolato le schiere di destra e sinistra. Un attendismo tutto politico che non fa e non farà bene alla città e ai suoi abitanti. Proviamo infatti a fare un breve salto in avanti: ci troveremo al 31 dicembre, praticamente alla vigilia delle elezioni amministrative, a dover decidere su un tema tanto delicato come quello dei rifiuti. Anche la storia recente non fa presagire il meglio. Gli scontri su questo tema fra Comune, Provincia, Regione e Ministero, sono solo notizie di pochi giorni fa. E non ci stupiremmo se tanto per cambiare le spese dell'immobilismo le pagassero come sempre i cittadini, costretti ad una nuova ‘impossibile' proroga, oppure ad un sito provvisorio fatto così: ‘a tirar via'.

 


Leonardo Mancini

 

 

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