Home Notizie Cronaca Roma

9 maggio Festa dell’Europa: l’unione fa la forza

SHARE

Un’occasione di riflessione sulle potenzialità dell’Unione Europea.

Il 9 maggio, oltre ad essere la giornata in memoria delle vittime del terrorismo, ricorre anche la festa dell’Europa. Era il 1950 quando Robert Schuman presentò la proposta di creare un’Europa organizzata al fine di mantenere relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano. La proposta, nota come “dichiarazione Schuman”, è considerata l’atto di nascita dell’Unione europea.
Questa giornata del 9 maggio è diventata un simbolo europeo che, insieme alla bandiera, all’inno, al motto e all’euro, identifica l’entità politica oltre che economica dell’Unione Europea.
La festa dell’Europa è l’occasione di dar vita a festività e di organizzare attività che avvicinano l’Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell’Unione fra loro.
La crisi sta diventando sempre più motivo di avversione nei confronti dell’Unione Europea e dell’euro; l’ansia dello spread ci fa sentire diversi e avversi tra Paesi che dovrebbero far parte della stessa Unione. C’è chi considera l’adesione dell’Italia alla moneta unica colpevole della perdita di potere d’acquisto delle famiglie italiane senza considerare, però, che l’effetto euro in realtà è stato un altro, cioè un aumento della crescita economica e delle relazioni commerciali del nostro Paese, fonte della crescita della capacità competitiva dell’Italia.
Se le agenzie di rating calcolano lo spread rispetto alla Germania è solo perché quest’ultimo è il Paese che presenta la miglior performance in termini di rendimenti delle obbligazioni, e questo deve bastare a non farci sentire minacciati, bensì a dare il meglio. Gli italiani devono tornare alla grandezza di un tempo nell’industria, nella cultura e, perché no, nella finanza.
Approfitto di questo spazio per sottolineare che dobbiamo sentirci fieri di far parte di una potenza come l’Europa, che dobbiamo sì far sentire la nostra voce, ma anche sfruttare al meglio le opportunità che l’Europa mette a nostra disposizione. Penso ai fondi europei che molti enti italiani non sfruttano e che quindi rimarranno nelle casse dell’Europa e che invece sarebbero stati utili a favorire e la crescita economica del nostro territorio.