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Affissioni abusive: è la volta di Roma Capitale

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Manifesti abusivi con il logo del Comune, proprio mentre in Campidoglio si discute di abusivismo

DAL PRIP ALLA REALTÀ – Proprio mentre in Aula Giulio Cesare si discute sul futuro delle affissioni sul territorio di Roma Capitale con il PRIP (Piano Regolatore Impianti Pubblicitari), non mancano le segnalazioni di affissioni abusive. Siamo abituati a parlare di cartelloni installati in spregio di qualsiasi norma del Codice Stradale, oppure dell’attacchinaggio selvaggio in occasione delle tornate elettorali, ma questa volta la situazione è diversa, visto che i manifesti abusivamente affissi riportano in bella vista il logo di Roma Capitale. 

LE AFFISSIONI ABUSIVE – Una pratica questa non nuova alle cronache, sulla quale il consigliere forzista al Municipio IX, Massimiliano De Juliis, punta il dito: “Mentre è di questi giorni il dibattito sul nuovo piano regolatore degli impianti pubblicitari, anche per combattere gli eccessi ed il degrado, l’amministrazione di sinistra è la prima ad imbrattare la città”. 

I MANIFESTI DI ROMA CAPITALE – I manifesti in questione, seppur per sponsorizzare una iniziativa lodevole come l’assistenza per gli anziani durante il periodo estivo, sono posizionati su bandoni di cantieri e muri, senza alcuna attenzione al decoro della città: “Non è difficile imbattersi in affissioni abusive di manifesti che pubblicizzano iniziative del Comune di Roma dall’Eur alla Laurentina, da San Paolo a Vallerano – seguita De Juliis – Pensare che qualche mese fa il Sindaco Marino fece rimuovere i manifesti che portavano il suo nome quando era in atto la protesta su Falcognana. È curioso che la stessa amministrazione di cui è Sindaco per prima imbratta la città. Una vergogna”. 

Leonardo Mancini

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