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AMA: scattano i licenziamenti per la ‘Parentopoli’ del 2008

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La decisione dopo l’iter disciplinare

IL LICENZIAMENTO – È una nota dell’Azienda a rendere noto che il Consiglio di Amministrazione di Ama Spa ha dato mandato al direttore generale dell’azienda di procedere al licenziamento dei dipendenti amministrativi assunti nel 2008 a chiamata diretta tuttora in organico (34 su 41), per la cui assunzione il Tribunale di Roma ha espresso sentenza penale di condanna di primo grado nei confronti dell’amministratore delegato del tempo e di alcuni ex dirigenti.

L’ITER – Sempre dall’azienda vengono spiegati i passaggi messi in campo dalla fine di settembre ad oggi. “Il Cda, a fine settembre, aveva potuto leggere le motivazioni della sentenza rese pubbliche dal Tribunale, dalle quali era emersa l’illegittimità delle assunzioni, che avrebbero fatto conseguire ‘un ingiusto vantaggio patrimoniale’ ai soggetti assunti”. Da queste motivazioni arriverebbe la volontà di procedere con cautela, “prima di procedere in un senso o nell’altro, ha contestato ai singoli lavoratori le fattispecie di assunzione, avviando procedimenti disciplinari ad hoc, dando a ciascuno la possibilità di rispondere per iscritto alle contestazioni mosse e accogliendo le ulteriori osservazioni di difesa in audizione assistita a coloro che ne hanno fatto richiesta – seguita la nota – Sulla base di tutti i riscontri e delle accurate verifiche l’azienda, supportata anche da un docente esperto in diritto del lavoro, ha deliberato il provvedimento finale di licenziamento”.

GLI AUTISTI DEL 2008 – Situazione totalmente diversa per gli autisti assunti dall’Azienda nello stesso periodo finito sotto esame. “Dei 23 autisti di allora erano rimasti tuttora dipendenti Ama 17: di questi, 13 hanno chiarito pienamente la propria posizione, con assunzioni che l’azienda ha appurato essere legittime, mentre ai restanti 4 sono state inviate le lettere di licenziamento”.