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Appia Antica: il servizio costa troppo, così finiscono le ‘Domeniche a piedi’

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appia-antica traffico repertorio

Comando della Polizia Locale: “Meglio una ZTL”. Municipio VIII: “Si, ma con quali fondi?”

DOMENICHE A PIEDI – In questa nostra Roma ci sono cose che neanche il Giubileo può salvare. Se da un lato si vedono lavori di sistemazioni di strade che erano state dimenticate, interventi sul verde e la realizzazione di progetti ormai dimenticati come le rotatorie sull’Ardeatina, dall’altra il semplice rispetto di un’ordinanza del Sindaco datata 1997 risulta un ostacolo insormontabile. Sembra essere questo il caso delle Domeniche a piedi nel Parco dell’Appia Antica, cioè la pedonalizzazione durante le giornate festive delle vie carrabili del Parco, normalmente invase da traffico e inquinamento. 

LO SCONTRO SULL’ORDINANZA – Il rispetto di questa ordinanza negli ultimi anni ha fatto spesso scontrare i vari attori coinvolti, dall’Ente Parco al Municipio VIII, passando per il Comando della Polizia Locale e l’VIII Gruppo di via Ballarin. Tant’è che nell’aprile scorso il Commissario Straordinario del Parco Regionale dell’Appia Antica, Mario Tozzi, scrisse al Sindaco Marino arrivando a chiedere perfino l’annullamento dell’ordinanza, piuttosto che continuare a sentirsi presi in giro: “Crediamo sia giunto il momento di concordare una soluzione e forse di avere il coraggio di abrogare l’Ordinanza che dal 1997 dovrebbe regolare il traffico lungo l’Appia Antica la domenica e giorni festivi – seguitava Tozzi – Bisognerebbe avere il coraggio di superarla non avendo i mezzi, o meglio gli uomini, per farla rispettare”.

LA DOMENICA IN BICICLETTA – Lo scorso mese per ribadire la necessità di maggiore controllo sull’area è stata anche organizzata una manifestazione da parte delle associazioni dei ciclisti e da Salvaciclisti. “Una domenica insieme per affermare il rispetto delle ordinanze, pedalando per la via più bella e importante della città, attraversando il parco archeologico, luogo di passeggiate a piedi e in bici per cui è necessario avere una sicurezza stradale adeguata e continua”, hanno detto il Presidente Catarci e l’Assessore alla Mobilità Angelucci aderendo all’iniziativa.

LA RISPOSTA DEL COMANDANTE CLEMENTE – Negli anni le richieste al rispetto di questa ordinanza sono state tante, l’ultima, protocollata il 13 novembre 2015 e firmata dal Presidente Catarci del Municipio VIII, è stata indirizzata al Commissario Tronca e al Comandante della Polizia Locale Raffaele Clemente. La risposta a è arrivata alla fine dell’anno: il 31 dicembre scorso. Nel testo firmato dal Comandante Clemente si legge che la “limitazione ha comportato negli anni passati un impegno di carattere economico non indifferente”, visto che il servizio di controllo è portato avanti “in forma straordinaria a pagamento”, scrive Clemente. Che poi aggiunge: “Ad oggi, tale impiego di personale non è più sopportabile per le esigenze legate al bilancio di Roma Capitale e non di meno, il necessario impiego in forma ordinaria risente della cronica carenza di personale in cui si trova il Corpo”. Come spesso accade in questi casi la colpa sarebbe della mancanza di uomini in servizio per effettuare i controlli. Ma non basta, infatti il Comandante aggiunge: “si propone di istituire, nelle aree interessate al provvedimento, la disciplina della Zona a Traffico Limitato sulla stregua dell’esperienza già maturata dal 2012 con la ZTL San Lorenzo e Trastevere Notturna”.

QUALCOSA NON QUADRA – Una proposta che in un primo momento era stata saluta con favore dall’Ente Parco, che nel dare notizia affermava: “Finiamo l’anno in bellezza con questa nota del Comandante Clemente. Speriamo che il 2016 sia veramente l’anno della svolta per l’Appia Antica. Un risultato raggiunto grazie alla mobilitazione di cittadini e di operatori del Parco, sostenuti, per quanto è stato possibile, dal Municipio VIII”. Ma è giusto cantare vittoria? Il Comandante Clemente con quella nota sancisce l’impossibilità per il Corpo di pagare gli straordinari per assicurare il controllo delle Domeniche a Piedi. A spiegazione di questo, oltre alla carenza cronica di personale, cita il bilancio di Roma Capitale, per poi, solo poche righe più in basso, richiamare la necessità di impiegare fondi (che comunque non ci sarebbero) per istituire una ZTL con segnaletica e varchi elettronici. La speranza è che con questa nota non si voglia eliminare definitivamente il servizio messo in atto dai Vigili, ma bensì fare pressione per una rapida istituzione di una ZTL, sicuramente più economica sul medio e lungo periodo. 

LA REPLICA DEL MUNICIPIO VIII – Il Presidente Catarci, non è al primo scontro con il Comandante Clemente per quanto riguarda le ZTL. La posizione che il minisindaco ha tenuto dopo questa risposta è stata resa nota oggi: “In risposta all’ennesima richiesta –scrive – il Comandante della Polizia Locale Clemente risponde di no. Non solo. Annuncia un disimpegno ancora più consistente, attestando di non avere risorse umane neanche per mantenere quello che è solo un impegno per un giorno a settimana. Arriva poi alla presa in giro vera e propria, proponendo di istituire una ZTL in stile Trastevere o San Lorenzo! Idea condivisibile – aggiunge Catarci – ma che viene avanzata ben sapendo che nel breve e medio termine non si farà perché richiede investimenti cospicui”. A dimostrazione di quanto affermato il Presidente Catarci ricorda un altro episodio simile intercorso tra il Municipio VIII ed il Comando nei mesi scorsi: “Era già successo all’Ostiense, per le due mini ZTL finalizzate a contenere i disagi della movida locale che lo stesso Comandante Clemente ha azzerato, anche in questo caso per carenza di personale. Al contempo propose di installare i varchi elettronici, ben sapendo che sarebbero costati parecchio e non sarebbero stati fatti, come poi certificato dall’Assessorato Capitolino alla Mobilità”.

APPIA E GIUBILEO – Quello che succederà sull’Appia Antica nei prossimi mesi sarà da valutare soprattutto in relazione ai flussi turistici derivanti dal Giubileo. Sarebbe veramente il massimo scoprire che nei percorsi giubilari, pubblicizzati sul materiale distribuito ai pellegrini, non si sia voluto includere itinerari più periferici proprio per l’impossibilità, ormai manifesta, di gestirne i flussi.

Leonardo Mancini