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Ardeatina: un viaggio nella mobilità che non c’è

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Tra nuove edificazioni, pochi mezzi pubblici e rotatorie ancora sulla carta, sarà sempre più difficile muoversi

Tratto da Urlo n.117 luglio 2014

ARDEATINA – Le zone attraversate dalla via Ardeatina stanno subendo tantissime trasformazioni, sempre più spesso osteggiate dai residenti. Non si tratta di opposizioni sterili, ma soprattutto legate alla preservazione dell’agro romano e alle crescenti difficoltà sulla mobilità. Attraversiamo i due municipi interessati da tali cambiamenti partendo da via Grottaperfetta, direzione Ardeatina. Il traffico, nelle ore di punta, è particolarmente intenso e alcune vie sono particolarmente rallentate come via Moliere e Calderon della Barca. Un flusso che potrebbe aumentare con l’edificazione dell’I-60 e la costruzione della tangenziale che la collegherebbe al GRA. Su questo progetto il dibattito resta infuocato, soprattutto con il rigetto del ricorso dei cittadini da parte del TAR per motivi pregiudiziali. Dopo questi primi ostacoli si superano agevolmente un semaforo (via dell’Automobilismo) e una rotatoria di recente costruzione che risponde alla necessità di diminuire la velocità. Si arriva in corrispondenza di viale Erminio Spalla, collegamento con Tintoretto e Laurentina. Qui lunghe file di auto si immettono su Grottaperfetta in direzione Ardeatina. Per chi va verso l’ex Dazio i tempi di percorrenza sono alti, con il semaforo di Vigna Murata presidiato dai vigili nelle ore di punta. Su questa zona insiste il Recupero Urbanistico del nucleo edilizio ex abusivo di Cava Pace. Attualmente l’area è popolata da circa 1.500 persone che potrebbero aumentare a seguito dell’intervento. Anche con una cubatura ridotta la situazione della mobilità potrebbe peggiorare notevolmente. Per alleviare questo problema l’idea progettuale, oltre al riordino della viabilità interna, prevede la costruzione di due rotatorie: in corrispondenza di via Grottaperfetta e sul trafficatissimo incrocio di Vigna Murata. “Bisogna capire la fattibilità di questi interventi secondo quanto dispone la Soprintendenza – ci spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio VIII, Paola Angelucci – Siamo su una consolare in zona archeologica, ma sarebbe un paradosso dare il permesso ad espandere la città e non a mettere in sicurezza la strada. Ci sono tante realtà da tutelare – spiega l’Assessore – per primi i cittadini di zona e i tanti pendolari. Le rotatorie sarebbero l’impatto minore”. Un problema secondo Stefano Pugelli, Consigliere Pd e Presidente della Commissione Lavori Pubblici municipale, che si potrebbe riscontrare sulla rotatoria di Grottaperfetta, in quanto non inserita nel piano generale: “In ogni caso la Soprintendenza si è detta disponibile a visionare il progetto. Per noi – seguita – la rotatoria è fondamentale perché fluidificare il traffico con gli altri interventi e bloccarsi in quel tratto vanificherebbe l’intero piano”. Una soluzione essenziale anche per i cittadini di Cava Pace, che altrimenti rimarrebbero ‘imbottigliati’ a seguito delle nuove edificazioni. “Altre grandi città hanno dimostrato l’utilità delle rotatorie – dichiara il Capogruppo Ncd al Municipio VIII, Andrea Baccarelli – però devono essere pensate con le grandi trasformazioni in atto e in programma sull’Ardeatina. Non si può pensare di fare interventi fini a se stessi”.
Proseguendo si entra nel Municipio IX, in prossimità del semaforo, tra via Ardeatina e via della Cecchignola. Anche in questo punto è attesa una rotatoria, che farebbe il paio con quella pensata per via di Torricola: “Prima che finisse la precedente consiliatura la gara d’appalto era già stata espletata con una ditta vincitrice – spiega il Consigliere di Fi al Municipio IX, Massimiliano De Juliis – Abbiamo votato in Consiglio un documento per capire come mai non se ne sa più nulla. Se queste rotatorie non arrivano immediatamente assieme al prolungamento di via Kobler, credo si dovrà rivedere il proseguimento delle edificazioni a Cecchignola. Si rischia il collasso del quadrante. Potrebbe esserci qualche problema con gli espropri – conclude – ma oramai siamo all’emergenza”. Effettivamente gli espropri potrebbero scadere il prossimo ottobre. A riferirlo in una nota del 30 giugno è la Consigliera capitolina di Sel, nonché Presidente della Commissione Mobilità, Annamaria Cesaretti: “La Commissione si è riunita per discutere del progetto di attuazione delle rotatorie di via Ardeatina e per sollecitare l’espletamento degli atti amministrativi in considerazione del fatto che ad ottobre scadranno i termini dei decreti di esproprio delle aree interessate”. La volontà sarebbe quella di approfittare del periodo estivo per portare avanti i lavori. Deviamo proseguendo su via della Cecchignola. A sinistra, nel quartiere di via Millevoi, i cittadini si stanno mobilitando contro la costruzione di una centrale elettrica dell’Acea, in un’area trasformata dalla destinazione a verde pubblico a quella ad infrastrutture. Più avanti incontriamo i cartelli di vendita per case ancora in costruzione: uno scempio secondo i Comitati di Quartiere e le associazioni della zona. “Qui sorgerà una nuova città, facendo scomparire l’agro romano”, ci spiegano i Comitati e le Associazioni che fanno parte del Coordinamento per il Parco della Valle della Cecchignola, si parla di circa 1 milione di mc, con Colle delle Gensole, Cecchignola Ovest, l’edilizia a ridosso della rotatoria di Tor Pagnotta, e Cecchignola Nord. “Anche l’Assessore Caudo ha confermato che probabilmente sono più di 1 milione tra Print e compensazioni. L’agro romano – seguitano – verrà completamente cancellato”. L’Assessore, in un recente incontro sul toponimo di Cava Pace, ha affermato: “Tutta l’Ardeatina negli ultimi anni è stata interessata da edificazioni, molte ne verranno anche in futuro, ma l’impianto stradale è rimasto sempre lo stesso – seguita l’Assessore – un ulteriore miglioramento sarebbe il prolungamento di via Kobler, certo non risolveremo il problema ma lavoriamo per migliorare la rete”. A questo puntano i Comitati di zona, oltre a scongiurare la costruzione della tangenziale dal GRA a via di Grottaperfetta, che andrebbe ad incidere sul Fosso della Cecchignola e sul Parco del Tintoretto. “L’alternativa è aprire la città militare, contro cui si sono imposti i militari stessi – ci spiegano i cittadini – aprire una ‘breccia’ su via dei Bersaglieri e far proseguire via Kobler. Aprire poi il passaggio su via dei Genieri per arrivare sulla Laurentina e verso il centro”. Le rotatorie in progetto vengono definite una magra consolazione: “Considerando il flusso di traffico che ci aspetta con le nuove edificazioni, è chiaro che sarebbero importanti, sono previste da tempo, ma non sono la soluzione. Sarà necessario mettere in sicurezza via della Cecchignola e via Ardeatina, con accanto delle piste ciclabili”. Questo per collegare tra loro i quartieri, anche pensando alla prosecuzione su Vigna Murata: “Poi verso Millevoi con un attraversamento su via della Cecchignola, raggiungendo anche Cava Pace, punto d’accesso al Parco dell’Appia per arrivare agevolmente in Centro”. È sicuramente importante pensare ad una gestione, ma soprattutto ad una pianificazione di questo territorio che guardi non solo alle prossime edificazioni, ma anche ai flussi di traffico che si potrebbero generare nei prossimi anni: “È comprovato che le rotatorie riescano a fluidificare il traffico, ma in una situazione critica come quella citata e che comprende una vasta area dove l’urbanizzazione è priva di adeguata pianificazione, con nuovi ed imponenti insediamenti in arrivo, le rotatorie risulteranno un palliativo, con benefici solo parziali e limitati – ci spiegano con il tavolo inter-municipale del M5S il Capogruppo dell’VIII e del IX Municipio, Carlo Cafarotti e Giuseppe Mannarà – Per noi la vera scelta strategica per la mobilità cittadina sarà quella di inserire tale intervento all’interno di un progetto più organico, che preveda come priorità la diminuzione del traffico attraverso una nuova e decisa spinta verso il TPL”.

Leonardo Mancini

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