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Asili nido: minibando e voucher per aiutare le famiglie

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Riapre l’anno educativo e con esso gli asili nido di Roma Capitale. Una nota stampa dell’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo parla delle novità introdotte. Di seguito il testo del comunicato che pubblichiamo.

«L’aumento di bambini nelle nostre strutture è direttamente proporzionale all’impegno di questa Amministrazione per andare incontro alle esigenze delle famiglie». E’ quanto ha dichiarato l’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, nel corso della visita odierna all’asilo nido “L’Albero d’oro” in occasione dell’apertura dell’anno educativo 2012/2013. «Sono qui oggi insieme a genitori, educatrici e bambini per estendere simbolicamente la mia presenza e la mia attenzione a tutti i 21.634 bambini che quest’anno accogliamo negli asili nido di Roma.

All’aumento generale delle domande di oltre il 3% rispetto allo scorso anno, dovuto all’incremento delle nascite e all’effetto dei voucher di rimborso, è corrisposto anche un aumento della nostra capacità di accoglienza, grazie all’impegno costante di Roma Capitale per il potenziamento delle strutture educative e scolastiche. La lista di attesa che oggi presenta 7.084 bambini in graduatoria è già scesa rispetto allo scorso giugno del 17,77% e contiamo di dimezzarla per la fine del prossimo mese di marzo». «Ricordo inoltre – prosegue De Palo – il mini-bando aggiuntivo per avvicinare domanda e offerta, che uscirà a fine ottobre, grazie al quale sarà possibile recuperare gli 800-1000 posti-nido che, al termine delle procedure di accettazione del posto e chiamata da lista d’attesa, rimangono ancora inoccupati, rimettendoli nuovamente a disposizione delle mamme e dei papà che siano interessati ad una soluzione alternativa alle preferenze espresse in sede di bando».

Fino al 29 novembre c’è tempo infine per presentare la domanda per i voucher di rimborso, da quest’anno finanziati direttamente da Roma Capitale, per i quali potranno fare domanda le famiglie con ISEE non superiore a 25mila euro che hanno portato i propri figli, rimasti in lista d’attesa nell’anno educativo 2011-2012, presso un nido privato autorizzato. È previsto un rimborso fino a un massimo di 1.000 euro a bambino/famiglia. Per questa iniziativa, Roma Capitale investirà più di 1.241.000,00 euro. «Altra novità di quest’anno, che prenderà corpo a partire da novembre, sarà la sperimentazione del badge personale per ogni bambino. Questo strumento sarà utile non solo per la sicurezza nelle strutture, ma anche per aumentare efficacia ed efficienza dell’azione nel campo delle politiche educative, migliorando ancor più la qualità percepita del servizio da parte delle famiglie. Inoltre, stiamo lavorando in modo tale che il badge possa ‘dialogare’ con la family card che stiamo predisponendo, perché per noi le politiche educative e scolastiche sono strettamente collegate a quelle famigliari». «Non è una novità ma una conferma importante quella che restano del tutto invariate le tariffe per le famiglie. Con 146 euro mensili di media, in piena controtendenza rispetto al dato nazionale, siamo la grande città con la tariffa media più bassa d’Italia: meno della metà della media italiana, che è 302 euro, e molto meno anche della media regionale, pari a 283 euro mensili», conclude ancora De Palo.