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Atac: Bus in affitto da Israele troppo inquinanti, pronto uno a settimana

Si cerca di superare l'impasse con l'immatricolazione in Germania

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ROMA – Lo scorso 17 maggio, la Motorizzazione tedesca ha dato il via libera per l’immatricolazione a Berlino, dei 70 bus di superficie noleggiati dall’azienda romana dei trasporti da Israele. La Motorizzazione italiana è stata categorica nel rifiutare l’immatricolazione dei veicoli provenienti da un paese extracomunitario, data la normativa europea che impedisce la circolazione di mezzi Euro5 non appartenenti all’Unione. L’azienda romana è riuscita però a dimostrare (in Germania) che il motore è stato fabbricato in Europa e quindi come tale, anche le emissioni sono da considerare come “nostrane”, consentendogli così la messa in circolazione con targa tedesca. Il primo bus sta già facendo ritorno verso Roma. Per i rimanenti, si cerca di risolvere la situazione senza dover muovere le navette, avanti ed indietro dall’Italia alla Germania, nella speranza di abbattere le tempistiche e soprattutto la situazione del trasporto di superficie a Roma, già fortemente rallentato. Purtroppo, qualche problema rimane.

I MEZZI CHIAVI IN MANO – La ditta Basco, la quale doveva fornire i mezzi di trasporto ad Atac si era impegnata nella consegna “chiavi in mano” entro il 10 aprile. Dato che il termine di contratto è stato ampiamente sforato, in termini giuridici questo potrebbe consentire all’azienda dei trasporti di rescindere il contratto, senza dover perdere un euro di quelli anticipati equivalenti al 16% dell’importo totale, quindi 500mila euro al mese. L’annullamento del contratto potrebbe complicare ulteriormente il disagio già presente nel servizio di superficie romano.

L’EVASIONE TARIFFARIA – Nonostante tutto, l’azienda cerca comunque di muoversi come meglio riesce e proprio per questo, nel mese di aprile sono stati controllati circa 10mila passeggeri al giorno, ed emesse circa 19.000 sanzioni (mese). Rispetto ad aprile 2018 l’azienda ha controllato il 30% in più e rispettivamente multato il 32% in più. Sul versante di pagamento dei verbali entro i 5 giorni, si constata un significativo aumento favorito dalla dotazione di pos alle squadre di verifica per pagamento con carta di credito. Nascono modi più tecnologici per l’acquisto del biglietto, come l’utilizzo dello smartphone con “Atac+ facile”, molto utile soprattutto se si pensa a quante biglietterie automatiche sono fuori servizio nel territorio romano.

Alice Conti