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Bilanci: Alemanno attacca, i presidenti di centrosinistra rispondono

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Si scatena un’accesa querelle politica attorno alla questione dei bilanci municipali e di quello comunale.

Maggiori controlli e più rigore, sarà la politica dell’amministrazione capitolina sulla questione della gestione municipale delle risorse. Ad affermarlo è il sindaco Gianni Alemanno a Il Messaggero. Relativamente all’amministrazione dei fondi “ci sono amministrazioni anche molto virtuose di centrodestra e di centrosinistra – afferma Alemanno – ci vuole però molto più rigore e noi applicheremo molti più controlli perché dobbiamo fare in modo che tutti i soldi vengano utilizzati per la città e per i cittadini”.

“Quando si parla di conti e di sprechi si guarda solo al Campidoglio, ed è giusto che sia così, però, anche da parte dei municipi, è giusto che ci sia più attenzione. Spesso alcuni municipi si muovono in un clima un pò di irresponsabilità – conclude il sindaco – I cittadini pensano spesso che tutto dipenda dal Campidoglio, e questo fa sì che non ci sia un’adeguata attenzione a quelle che sono le risorse, magari anche poche, che vengono date ai municipi”. (fonte www.ilmessaggero.it)

A seguire, precisamente il 30/04, ancora Il Messaggero pubblica questo articolo:

“Quanto è giusto che spenda, un Municipio, in tempo di vacche magre, per avere «informazioni sull’attività dell’amministrazione comunale»? Se il metro fosse il V (Tiburtino), 54 mila euro e spicci all’anno, nonostante internet e la possibilità dopotutto di prendere un autubus e andare fino in Campidoglio a vedere cosa succede. Cosa si deve pensare di una piccola istituzione, il IX Municipio, che in dodici mesi chiede al Comune di Roma e quindi a tutti noi di tirare fuori ben 43.981 euro per «attività di segretariato» affidate a una società che si chiama “Global Service”. E che tipo di riflessione dovrebbero fare i pendolari che si accalcano sul trenino Roma-Ostia, se sapessero che il XIII Municipio, il loro governo locale, nel 2009 ha chiesto al Campidoglio ben 13.750 euro per “acquistare” oltre venti permessi per la Ztl utilizzati non si sa chi?
Se vivessimo il tempo dell’abbondanza, certi numeri probabilmente passerebbero quasi inosservati. Ma i bilanci dei Municipi, visti attraverso la lente della Ragioneria Generale del Comune, il maxi-ufficio che materialmente paga le fatture che arrivano dalla periferia dell'”impero”, non possono non balzare agli occhi. Il Campidoglio gestione Alemanno, deciso a combattere gli sprechi fino all’osso, nel 2009 è riuscito a far scendere la spesa erogata per i governi locali a circa 248 milioni di euro contro i 366 stanziati l’anno prima con gli stanziamenti dell’ultima Giunta Veltroni. Il maxi-taglio ha trasformato in litania perenne le lamentele, a volte comprensibili, di chi amministra il territorio. Eppure c’è un fiume, quello delle micro-spese, che continua ad essere alimentato senza sosta, rischiando di trasformarsi a valle in un torrente senza controllo[…]Il Comune non ha il potere di dire quale spesa va fatta e quale no. Nel bilancio di previsione si stabilisce solo quanto il Campidoglio erogherà a favore di ogni singolo municipio. Sta al governo locale poi decidere come usare i fondi. La scelta è politica e il giudizio alla fine dovrebbero darlo i cittadini. I quali a volte, però, non hanno la più pallida idea di come vengono usati i loro soldi […] (fonte Il Messaggero del 30/04 – Cronaca di Roma)

In risposta alle dichiarazioni del Sindaco e stizziti dall’articolo del quotidiano romano, in una nota congiunta, i Presidenti dei Municipi di centrosinistra replicano.
ORLANDO CORSETTI (MUNICIPIO I),  DARIO MARCUCCI (MUNICIPIO III), IVANO CARADONNA (MUNICIPIO V), GIAMMARCO PALMIERI (MUNICIPIO VI), ROBERTO MASTRANTONIO (MUNICIPIO VII), SUSANA FANTINO (MUNICIPIO IX), SANDRO MEDICI  (MUNICIPIO X), ANDREA CATARCI (MUNICIPIO XI), GIANNI PARIS (MUNICIPIO XV),  FABIO BELLINI (MUNICIPIO XVI), ANTONELLA DE GIUSTI (MUNICIPIO XVII):

“E’ paradossale che, mentre è in atto da parte della Giunta Comunale il più feroce attacco ai Municipi da quando sono stati istituiti, l’attenzione di certa stampa romana si concentri sui cosiddetti sprechi di queste Amministrazioni locali. Non una parola sul fatto che la capitale del paese, per la prima volta nella sua storia repubblicana, è ad oggi ancora priva del suo bilancio e che per questa mancata approvazione la responsabilità ricade interamente su chi sta dimostrando di non avere le capacità di amministrare una grande e complessa città come Roma. Né si fa cenno dell’intento ormai palese del Sindaco Alemanno di avvilire questi Governi di prossimità, svuotandoli di risorse e capacità di intervento diretto sui problemi dei cittadini.

Certi giornali compiacenti preferiscono invece titolare, come è avvenuto oggi su Il Messaggero, contro i Municipi per poi poter giustificare i tagli a questi ultimi nel prossimo bilancio, peraltro già ampiamente annunciati. Già nei giorni scorsi, sempre sulle pagine del Messaggero, il Sindaco aveva accusato i Municipi di stornare i fondi in bilancio dalla manutenzione stradale alla cultura, non solo non ricordando che tutti gli storni del bilancio devono essere approvati dalla Giunta Comunale da lui presieduta, ma dimostrando nei fatti la sua scarsa considerazione nei confronti della cultura al di là di alcune affermazioni di facciata.

Ricordiamo che con i fondi a disposizione i Municipi erogano servizi che sono essenziali ai cittadini in settori fondamentali quali la manutenzione di strade e scuole, l’assistenza sociale, il commercio, la scuola, l’anagrafe, lo sport e la cultura e assicurano, grazie al duro lavoro quotidiano dei loro dipendenti, il funzionamento della città. Anzi, proprio grazie alla conoscenza diretta delle esigenze del territorio e dei cittadini da loro amministrati, questi sono in grado di ottimizzare al massimo e senza sprechi l’utilizzo delle magre risorse che sono loro affidate. I Municipi sono il vero “front office amministrativo” che oggi la paralisi determinata dalla Giunta Alemanno sta cercando di mettere in ginocchio; e con loro la città di Roma”.