Home Notizie Cronaca Roma

Garbatella: blitz dei genitori per pulire i bagni della scuola

Con le difficoltà legate ai turni della Multiservizi i genitori della Casa dei Bimbi hanno deciso di agire direttamente

SHARE

ROMA – Con le difficoltà legate alla gestione dei turni dei lavoratori della Multiservizi Roma nelle scuole, crescono anche i disagi per genitori e alunni in tutta la città. È proprio questa situazione che ha portato i genitori della Casa dei Bimbi nel quartiere Garbatella ad intervenire personalmente con un ‘blitz di pulizia’ scattato questa mattina per ripristinare le condizioni igieniche dei bagni della struttura.

LA PULIZIA ALLA CASA DEI BIMBI

I bagni della scuola da giorni erano finiti sotto osservazione nelle chat dei genitori per le condizioni in cui versavano. La Multiservizi infatti nei giorni scorsi ha annunciato 3.500 licenziamenti ma non sta rispettando il contratto di fornitura dei servizi essenziali in alcune scuole della capitale. Da giorni nelle chat, ci spiegano gli autori del blitz, girano foto di wc sporchi, di grembiulini macchiati di escrementi, a causa della mancata pulizia dei bagni e del mancante servizio di “accompagnamento” dei bambini nei bagni, compito che spetta agli operatori della Multiservizi incaricati. “Il problema – si legge in una nota dei genitori – non è che gli operatori non svolgono i loro compiti ma è che non ci sono proprio gli operatori”.

PRONTI A NUOVI INTERVENTI

La situazione di igiene dei bagni per il momento è stata ripristinata, ma se i disservizi continueranno i genitori si sono già detti ponti ad intervenire: “La società Multiservizi da giorni sta inviando nella nostra scuola pochissimi operatori, non sufficienti a coprire turni e mansioni. – spiega Bernardo Andriani, un genitore – Questo è dovuto a un cambio/riduzione dei turni concordato tra la società e l’amministrazione pubblica. Il risultato è che i servizi minimi essenziali non sono garantiti. Oggi abbiamo ripristinato le condizioni igieniche che devono avere i bagni di una scuola, domani se necessario lo rifaremo e se servirà autogestiremo la nostra scuola. Nel frattempo porteremo avanti altre iniziative di denuncia e sensibilizzazione verso la pubblica amministrazione fino alla risoluzione del problema”.

LeMa