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Campidoglio 2: arriva lo stop del Ministero

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Campidoglio 2

I lavori per la ‘Cittadella’ del Comune non partiranno per fine anno

SI FERMA IL PROGETTO – Lo scorso febbraio avevamo dato la notizia della ripresa dell’iter per l’edificazione della cittadella di Roma Capitale chiamata Campidoglio 2. Ad annunciarlo era stato il Vicesindaco Luigi Nieri, spiegando che alla fine del 2014 sarebbero iniziati i lavori da concludersi nel 2018. Come già accadde durante l’Amministrazione Alemanno, il progetto ha però subito un nuovo stop. Questa volta, secondo quanto si apprende, a frenare il progetto è stato il Ministero delle Finanze che ha inviato in Campidoglio una relazione in cui solleva dei dubbi sulla sostenibilità economica del cantiere.

I NUMERI DI CAMPIDOGLIO 2 – Un progetto che prevede nuovi uffici per 4.350 impiegati comunali. Un totale di 134.000 mq, 53.300 di uffici, 13.500 di archivi, 59.400 di parcheggi, 8.600 per servizi al quartiere. Inoltre è prevista la ristrutturazione dei 33.000 mq dell’ex Manifattura Tabacchi, la cui ciminiera sorgerà al centro della nuova “cittadella” del Comune. In questo spazio troveranno posto 2.000 mq di parcheggi e 11.000 mq di spazi pedonali. L’opera ha un costo di 193 milioni di euro, e verrà affittata a Roma Capitale per 25 anni, prima di diventare definitivamente di sua proprietà. Questo progetto, oltre alla razionalizzazione degli spazi e degli spostamenti di documentazione e personale tra gli uffici dispersi su tutto il territorio cittadino, punterebbe anche alla riduzione delle spese. Infatti, ad oggi, gli affitti delle sedi degli uffici capitolini gravano sul bilancio di Roma Capitale per circa 30 milioni di euro ogni anno. Costo che non andrebbe comunque tagliato tout court, visto il canone d’affitto previsto fino al 2043.

UN CANTIERE INSOSTENIBILE – Sarebbe proprio questo canone d’affitto, più il costo attuale degli uffici, a far preoccupare il Ministero delle Finanza. In particolare per quanto riguarda l’esposizione finanziaria che il Comune di Roma dovrebbe affrontare dal momento che, durante il periodo della realizzazione dei nuovi uffici comunali, dovrebbe continuare a farsi carico anche degli affitti passivi, che saranno eliminati solo a costruzione avvenuta di Campidoglio 2. Intanto l’Amministrazione Comunale ha già inviato al Ministero le sue controdeduzioni nella speranza di ottenere il via libera e poter inaugurare al più presto il cantiere.

DAL MUNICIPIO VIII – La notizia dello stop non ha lasciato indifferente l’Amministrazione Municipale, con il Presidente Catarci e l’Assessore all’Urbanistica Miglio che colgono l’occasione per riportare l’attenzione sulle criticità urbanistiche dell’intervento: “Si erano segnalate un anno fa delle criticità riguardanti profili urbanistico-edilizi sul progetto. Infatti, a luglio di quest’anno si comunicava l’evidenza di difformità progettuali ed anomalie procedimentali rispetto agli ampliamenti planovolumetrici e alle esorbitanti modifiche sia per le superfici utili che per le altezze, senza peraltro il dovuto rimodulamento degli standard urbanistici – concludono – chiediamo a Roma Capitale di dare risposta al Municipio Roma VIII in merito a quanto sollevato e di verificare congiuntamente quali soluzioni possono essere adottate nell’interesse e la salvaguardia del territorio cittadino”. Sempre dal Municipio VIII è il capogruppo di Fi, Simone Foglio, a prendere la parola sulla vicenda: “Ora forse il Pd romano e questo Sindaco marziano capiranno i motivi per cui il progetto di Campidoglio 2 era già stato criticato. Non ci voleva di certo il Ministero della Finanza per capire che una razionalizzazione non può passare in questo momento per la costruzione di nuovi centri direzionali – seguita voglio riferendosi alla nota di Miglio e Catarci – Inoltre è triste vedere come il municipio rimanga inascoltato da parte della sua stessa maggioranza, dovendo aspettare questi momenti per far sentire la sua voce. D’altronde – conclude – questo è pur sempre il Municipio dei sequestri”.

Leonardo Mancini