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Campidoglio: Software libero e votazioni online entro il 2017

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La sperimentazione della ‘piattaforma partecipata’ in partenza nella prossima primavera

 

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In merito all’articolo pubblico sul nostro portale il 17 ottobre scorso dal titolo “Campidoglio: Software libero e votazioni online entro il 2017”, chiariamo che non sono previste votazioni online attraverso la ‘piattaforma partecipata’, ma soltanto consultazioni dei cittadini, così come riportato anche dall’Agenzia ANSA.

La Redazione

Nella primavera del 2017 i cittadini romani potrebbero essere chiamati a votare online. È questa la notizia riportata quest’oggi dall’Ansa che riguarda il progetto di ‘piattaforma partecipata’ portato avanti dall’Assessora alla Roma Semplice Flavia Marzano. 

Si parla di una sperimentazione con una sezione dedicata sul portale di Roma Capitale, utile a recepire il parere dei romani su alcuni temi centrali dell’amministrazione cittadina. In primis le consultazioni partiranno sui temi relativi all’assessorato della Marzano: “Inizierò con il mio settore di competenza – spiega l’assessora all’Ansa – per testare la funzionalità di questo esperimento di democrazia partecipata, e poi estenderemo anche agli altri assessorati”. Una prima innovazione apportata da Flavia Marzano riguarda la sua Open Agenda, cioè la possibilità di sapere, direttamente attraverso il sito del Comune, quali siano gli appuntamenti dell’assessorato e su quali temi si sta lavorando.

Inoltre la Giunta Raggi ha approvato una delibera utile ad aprire le porte di palazzo Senatorio all’utilizzo del software libero. L’operazione, spiegano dal Campidoglio si attua seguendo una road map per avviare la transizione già dai prossimi mesi. Al via anche un’analisi delle spese affrontate per l’acquisto di licenze per software di tipo proprietario, finalizzata inoltre a conoscere quali aree siano sostituibili con il software libero.

La volontà è quella di liberare l’amministrazione dai ricatti delle case produttrici di software per aggiornamenti e nuove funzioni. “Niente più scelte che vincolino l’amministrazione ad un solo fornitore – conclude Flavia Marzano – ma soluzioni aperte e modulabili nel tempo che permettano un confronto concorrenziale tra diversi operatori”.

LeMa

 

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In merito all’articolo pubblico sul nostro portale il 17 ottobre scorso dal titolo “Campidoglio: Software libero e votazioni online entro il 2017”, chiariamo che non sono previste votazioni online attraverso la ‘piattaforma partecipata’, ma soltanto consultazioni dei cittadini, così come riportato anche dall’Agenzia ANSA.

La Redazione