Home Notizie Cronaca Roma

Canili romani: come si è arrivati a questo punto?

A Roma esistevano tre canili comunali: Muratella, l’ex Cinodromo di Ponte Marconi e l’ex Poverello di Vitinia (quest’ultimo chiuso all’inizio del 2016)

SHARE

ROMA – Le tre strutture sono state gestite per molti anni dall’associazione AVCPP (l’ex Cinodromo in comunione con L’Impronta Onlus), per affidamento diretto da parte del Comune e rinnovato, grazie alle proroghe, nel corso degli anni. Nel 2015 Roma Capitale, nell’ottica di eliminare questo tipo di assegnazioni dirette in favore di gare pubbliche, decise di promulgare un “bando-ponte” che traghettasse i canili di Roma verso una gara ad evidenza europea, appunto, che avrebbe permesso di definire al meglio il futuro delle strutture. Il “bando-ponte”, provvisto di una base d’asta per molti troppo bassa per una dignitosa amministrazione dei canili, venne vinto dalla Mapia Srl, una società multiservizi pugliese. L’AVCPP decise così di effettuare un ricorso al TAR per annullare la gara, ma venne respinto. Il Tribunale, però, decise di affidare alla Mapia Srl una sola struttura, quella di Ponte Marconi. Ma i lavoratori de L’Impronta Onlus (associazione che amministrava la struttura insieme ad AVCPP) impedirono al vincitore di insediarsi, continuando volontariamente ad operare all’interno del canile. Per Vitinia e Muratella, invece, Roma Capitale prorogò le convenzioni con AVCPP, seppur erogando fondi sempre più esigui, secondo i lavoratori.

In questo modo si arrivò all’aprile scorso, quando l’ex commissario Tronca annunciò un bando grazie al quale si sarebbe ripartiti da zero: il vincitore di questa nuova gara avrebbe gestito i due canili rimasti (Vitinia era già chiuso da qualche mese) per un anno, a partire da ottobre 2016 (che poi divenne gennaio 2017). In quei mesi di “buco”, in attesa di sapere chi avrebbe vinto la gara, il Comune di Roma inizialmente propose di nuovo ad AVCPP di continuare a gestire il canile Muratella, tagliando però ulteriormente i fondi disponibili. L’associazione, non potendo più tollerare la situazione, rifiutò. La proposta passò a L’Impronta Onlus (che intanto continuava a gestire senza titolo Ponte Marconi). Quest’ultima, inaspettatamente, decise di accettare la gestione di Muratella. I lavoratori di AVCPP, in disaccordo con questa scelta (in quanto i fondi erano troppo irrisori, secondo loro, per dare una vita dignitosa agli animali ospiti), occuparono il canile per poi autogestirlo negli 8 mesi seguenti, sostenendosi con le donazioni dei cittadini. Ed eccoci al 2017. La gara, che aveva indetto Tronca, viene vinta dalla società campana Rifugio Agro Aversano, che quindi per un anno dovrà gestire Ponte Marconi e Muratella. Anche se, in quest’ultimo canile, la società ha già incontrato un clima di agitazione degli ex operatori che lamentano di non veder garantito il benessere animale e il loro futuro occupazionale.

 

Serena Savelli