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Casale Rosa, Municipio VIII: chiuso il centro SOS Donna h24

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Riconsegnate le chiavi, manca la proroga e del bando nemmeno l’ombra

CHIUDE IL CASALE ROSA – Chiude il Centro SOS Donna h24 nel Casale Rosa di Grotta Perfetta. Questa mattina sono state riconsegnate le chiavi a causa della conclusione dell’affidamento della struttura senza nessuna proroga in attesa di un nuovo bando. Un servizio importante nel panorama dei diritti di questa città, chiuso a causa delle solite rugginosità burocratiche. Il servizio è partito nel 2010 in Via Statilio Ottato, mentre dal 2014 ha trovato la propria sede all’interno del ‘Casale Rosa’ in via di Grotta Perfetta 610 nel Municipio VIII. Lo sportello ha funzionato fino alla mezzanotte di ieri, quando a seguito della comunicazione del Comune di Roma si sono dovuti interrompere i servizi. 

GLI ALTRI CENTRI IN PERICOLO – Il problema della chiusura dei centri anti violenza, per ragioni che differiscono da caso a caso, sta toccando l’intera rete cittadina: “Negli stessi giorni in cui si consumava il femminicidio di Sara Di Pietrantonio, la città di Roma veniva a conoscenza di un fatto grave quanto paradossale – si legge in un comunicato stampa della rete Io decido – Tre centri antiviolenza rischiano la chiusura, per questioni legate alla revoca degli spazi loro assegnati (centro Rosaria Lopez e Donatella Colasanti a Torre Spaccata, centro Donna L.I.S.A. a Vigne Nuove, centro Assolei a Trastevere). Altri spazi che autogestiscono servizi per le donne che vogliono affrancarsi da relazioni violente o umilianti (la casa delle donne Lucha y Siesta a Cinecittà, lo sportello Una stanza tutta per sé a Ostiense nello spazio autogestito delle Cagne Sciolte, il centro Dalia al Pigneto) rischiano sgomberi o subiscono distacchi delle utenze”.

L’INCONTRO CON LA SINDACA RAGGI – Nella giornata di venerdì 24 giugno le attiviste della rete ‘Io Decido’, dopo un lungo presidio davanti al Campidoglio, hanno potuto incontrare la neo-Sindaca Virginia Raggi: “Nel corso dell’incontro, la neoeletta sindaca ha affermato di ereditare una situazione complessa e da approfondire, su cui non ha margini immediati di intervento – si legge nella nota della rete – Ha tenuto comunque a precisare che la tutela dei centri antiviolenza è per lei una priorità. Ha affermato inoltre che provvederà al più presto a mettere in atto le misure necessarie alla pronta riattivazione del servizio di assistenza Sos donna h24”. Intanto lo sportello del Casale Rosa ha chiuso i battenti, e dalla rete ‘Io Decido’ è stato lanciato un nuovo appuntamento per un’assemblea pubblica. L’incontro è previsto per giovedì 7 luglio alle ore 18.30 davanti al Centro DALIA in via del Pigneto 22, in contemporanea con l’apertura del primo Consiglio Comunale della nuova amministrazione.

DAL MUNICIPIO VIII –  Il 16 giugno scorso era stata Anna Rita Marocchi, attualmente neo-consigliera del PD in Municipio VIII, a lanciare l’allarme per questa chiusura, richiedendo l’intervento tempestivo dell’ex commissario Tronca: “Ha ancora tre giorni per non lasciare il Campidoglio con una macchia indelebile sul suo curriculum, perché la legalità è un principio che ispira ogni amministratore pubblico, ma non può venire prima del soccorso a delle donne in pericolo. La Regione Lazio, tra l’altro, ha già ampiamente chiarito di aver stanziato 10 milioni di euro da investire in questo genere di servizi sociali. Perché il commissario Tronca non si è adoperato per attingere a quelle risorse? Roma è una città solidale e accogliente, non lascia indietro i suoi cittadini più bisognosi di aiuto: sono pronta ad incatenarmi fuori allo sportello ‘Sos Donna h24’ di Grottaperfetta se nei prossimi giorni il Campidoglio non scongiurerà il rischio chiusura del centro”. Alla chiusura del centro questa mattina è il neo consigliere d’opposizione, Amedeo Ciaccheri, a richiedere impegni concreti: “Chiude questa mattina il servizio SOS Donna al Casale Rosa di Via Grotta Perfetta nel completo silenzio delle istituzioni comunali e municipali. Chiude così il primo centro antiviolenza del comune di Roma nella nuova era a 5 stelle, un bene comune per il servizio di portata cittadina che ospitava e per il territorio che aveva visto riaprirsi le porte del casale dopo una lunga battaglia. Il Casale non può rimanere in abbandono – conclude Ciaccheri – Il centro SOS Donna deve riaprire. Vogliamo l’impegno del nuovo governo municipale per la riapertura del servizio”.

LeMa