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Ciclabile Tevere: il sopralluogo rivela immondizia e abbandono

Ecoitaliasolidale: “Organizzeremo una mobilitazione di tutti i ciclisti”

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oznor

IL SOPRALLUOGO – L’associazione ambientalista Ecoitaliasolidale nella giornata di ieri ha effettuato un sopralluogo sulla pista ciclabile lungo il Fiume Tevere, in particolare sul trato che da Ponte Marconi arriva fino all’Isola Tiberina. I risultati di questo sopralluogo sono stati resi noti dal presidente dell’Associazione, Piergiorgio Benvenuti, e dal responsabile romano, Fabio Ficosecco: “Le ciclabili presenti nella Capitale versano ormai da molto tempo in condizioni indecenti – hanno commentato – una vergogna a danno della sicurezza degli utenti a due ruote. Vi sono arbusti, buche, fango sui vari percorsi, rifiuti, panchine ormai fatiscenti, nessun controllo in materia di sicurezza”.

LA CICLABILE – Sul tratto percorso dagli esponenti dell’Associazione sono stati rilevati “oltre agli insediamenti spontanei e illegali che stanno sorgendo nuovamente, vi sono rifiuti sparsi lungo la golena del Tevere mai rimossi, ma soprattutto fango e mancanza di manutenzione della vegetazione soprattutto nel tratto iniziale. Sembra proprio di addentrarsi in un tratto dove il pericolo e l’abbandono sono una costante”. Panchine divelte, date alle fiamme e comunque non utilizzabili, spiegano, vegetazione che impedisce il regalare transito dei ciclisti, il fango dell’ultimo periodo invernale che mette in serio pericolo il transito delle biciclette, bici rubate e  abbandonate senza la sella, rifiuti sparsi sul lato dalla pista, questa rappresenta la ciclabile della Capitale nel tratto fra Marconi e l’Isola Tiberina.

L’APPUNTAMENTO – L’intenzione all’indomani del sopralluogo, è quella di fare fronte comune contro l’abbandono di questa infrastruttura: “Solleciteremo ciclisti, semplici cittadini, associazione ad una mobilitazione generale per chiedere la garanzia di poter utilizzare le due ruote in sicurezza nella Capitale d’Italia, compreso il tratto fra Marconi e l’Isola Tiberina. A breve –concludono – formalizzeremo un appuntamento per protestare rispetto ad una amministrazione che dopo la campagna elettorale si è dimenticata anche della ciclabilità cittadina.

Red