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Cinghiali: continuano gli avvistamenti in Municipio IX

Spinaceto e Tor de' Cenci aspettano gli interventi, mentre il Protocollo d'Intesa tarda a decollare

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Tratto da Urlo n.161 Ottobre 2018

MUNICIPIO IX – Sono ormai quotidiani gli avvistamenti di gruppi di cinghiali nelle zone periferiche della Capitale. Da nord a sud, dalla via Cassia fino a Spinaceto e Mostacciano, nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli avvistamenti degli ungulati che, dai parchi campagna, si spingono sempre più vicino alle abitazioni, nelle aree giochi fino ai giardini dei condomini. Questi animali sono inoltre diventati un pericolo anche per i cittadini abituati a passeggiare con i loro cani, che divengono vittime delle loro cariche. È da oltre un anno che a Spinaceto si denuncia la presenza di un branco di cinghiali che a più riprese compie incursioni nel quartiere. Due episodi, l’ultimo fortunatamente con una cittadina scampata all’aggressione, si sono registrati proprio nei quartieri del Municipio IX. Il più grave in via Nicola Stame, a poca distanza da un consultorio familiare, dove un uomo in compagnia del suo cane è rimasto ferito proprio dalla carica degli ungulati.

DAL COMUNE – Nelle passate settimane il Comune di Roma è tornato a sottolineare quali e in capo a chi siano le responsabilità sulla fauna selvatica. L’occasione per l’Assessora all’Ambiente, Pinuccia Montanari, è stata la replica a un video del Deputato dem Filippo Sensi, in cui veniva mostrato un gruppo di cinghiali nei pressi della via Cassia. “Il Deputato mandi subito il video al Presidente della Regione Lazio Zingaretti – ha comunicato in una nota l’Assessora Montanari – I cinghiali appartengono alla fauna selvatica. Come cervi, lupi e aquile, anche i cinghiali sono di competenza delle Regioni. È così in tutta Italia. In mancanza di azioni efficaci degli uffici regionali per il controllo della popolazione dei cinghiali, stiamo concludendo un Protocollo d’Intesa con vari enti coinvolti, coordinato dalla Prefettura, per definire chi deve affrontare nell’immediato il problema e come deve farlo. Il nostro obiettivo è quello di arrivare prima possibile a una soluzione concreta”.

CITTADINI ESASPERATI – È sui risultati di questo Tavolo che i tanti cittadini presenti al Consiglio municipale del 27 settembre scorso hanno chiesto conto. “Le prime segnalazioni sulla presenza dei cinghiali nei nostri quartieri risalgono all’inizio del 2016 – ha ricordato in Aula Guido Basso, Presidente del Comitato di Quartiere Tor de’ Cenci-Spinaceto – Proprio in quel periodo si arrivò all’abbattimento di un esemplare da parte delle Forze dell’Ordine”. Una vicenda che venne molto sentita nel quartiere, che a oggi è tornato a dover fare i conti con le incursioni dei cinghiali. “Anche se la competenza è regionale – ha concluso Basso – vi chiediamo di fare il possibile, anche facendo pressione sul Presidente della Commissione regionale Agricoltura e Ambiente che è del M5S”. Presente in Aula anche il cittadino aggredito da un cinghiale mentre portava a passeggio il cane: “È successo nel giardino davanti casa – ha spiegato il Sig. Tocci – Non sappiamo a chi rivolgerci perché le varie istituzioni si rimpallano le responsabilità”.

IL TAVOLO TECNICO – “I nostri quartieri sono circondati da aree protette – ha sottolineato l’Assessore all’Ambiente del Municipio IX, Marco Antonini – qui la presenza di fauna selvatica c’è sempre stata. Normalmente questi animali non si fanno vedere o scappano alla vista dell’uomo. Questo è un fenomeno nuovo: alcuni cinghiali hanno sviluppato comportamenti anomali rispetto alla specie”. L’Assessore è stato chiaro, questi animali non devono stare in città: “È un problema che riguarda tanti luoghi in Italia. La competenza sulla fauna selvatica è regionale, con l’abolizione delle Province le funzioni operate dalla Polizia Provinciale sulla gestione della fauna sono tornate alla Regione. Dal febbraio 2017 il Comune ha aperto un Tavolo per affrontare questo problema con tutti gli enti competenti, per stilare un Protocollo d’Intesa”. Purtroppo questo processo ha subito dei rallentamenti e la vicenda è finita anche sul tavolo del Prefetto come questione di ordine pubblico. Lo scorso luglio sembrava che la situazione fosse risolta e che gli interventi per mitigare il fenomeno potessero partire, ma poi ulteriori attriti tra gli enti coinvolti ne hanno fatto slittare la partenza. Il problema sarebbe sorto in merito all’indicazione (spettante alla Regione Lazio) dell’Azienda Faunistica Venatoria dove trasferire gli esemplari una volta catturati. Al momento, così come confermato anche dal dipartimento Comunale, il Protocollo d’Intesa per procedere con gli interventi per mitigare il fenomeno è quindi in attesa della firma di tutti gli enti interessati.

LE CRITICHE – Dalle opposizioni in Municipio IX la presenza dei cinghiali nei quartieri periferici non è certamente passata inosservata. Infatti nella seduta del 27 settembre del Consiglio municipale, Pd e Fdi hanno presentato degli atti (poi non votati a causa del prolungarsi della seduta) proprio per chiedere azioni incisive. “L’amministrazione comunale e quella municipale hanno sottovalutato questo fenomeno – ha spiegato il Consigliere dem, Alessandro Lepidini – in questo caso si sta profilando un rischio per l’incolumità pubblica. Non servono Tavoli o Protocolli D’Intesa, ma un’Ordinanza Contingibile Urgente”. Questo strumento codificato nel TUEL (Art. 54 comma 4) non è altro che un’ordinanza emanata dal Sindaco e comunicata al Prefetto. Questo per disporre la cattura dei cinghiali, salvaguardando sia gli animali che la pubblica sicurezza. “Il Tavolo e il Protocollo d’Intesa non bastano – conclude Lepidini – continuiamo a rilevare un’amministrazione distratta che non salvaguarda i suoi cittadini”.

Leonardo Mancini