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#Colomboallimite: il FlashMob di Fi contro i nuovi limiti sulla C. Colombo

Bordoni: “Comune come Ponzio Pilato, abbassa i limiti e poi se ne lava le mani”

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L’INCONTRO – Si è svolto nel pomeriggio di ieri l’incontro sulla Colombo all’angolo con via Ermanno Wolf Ferrari, programmato da Fi per protestare contro i nuovi limiti di velocità imposti su via C. Colombo. Il Flash Mob è stato annunciato sotto l’hashtag #Colomboallimite e ha visto la presenza del Consigliere Comunale di Fi, Davide Bordoni, e dei coordinatori dei tre Municipi interessati: Mariacristina Masi del X Municipio, Pietrangelo Massaro del IX Municipio e Paolo Barbato dell’VIII Municipio.

I LIMITI – Si parte dall’altezza di via Cilicia, dove il limite è a 30Km/h fino all’incrocio con via Laurentina, per il tratto che interessa il Municipio VIII. Più in là è la Determina del IX Gruppo di Polizia Locale ad abbassare i limiti di velocità dal GRA fino all’incrocio con via di Malafede. Creando in questo caso il rallentamento di tutta la viabilità, in entrata e in uscita dal Raccordo. È poi un’ordinanza del comandante generale ad abbassare i limiti fino a Piazzale Cristoforo Colombo ad Ostia. Un provvedimento che oltre a toccare i pendolari inciderà sull’arteria durante la prossima stagione estiva.

L’INTERROGAZIONE – È stato lo stesso Davide Bordoni, in una nota rilasciata al termine dell’incontro, a parlare della necessità di rivedere questa decisione, definita da più parti fortemente impopolare: “Noi non ci stiamo! I limiti sulla Cristoforo Colombo sono davvero inaccettabili. Una strada lunga 25 km che attualmente deve essere percorsa con una velocità massima di 50 km/h, per non parlare dei tratti che devono essere percorsi a 30km/h. Abbiamo già presentato un’interrogazione contro questa decisione scellerata – ha dichiarato Davide Bordoni – Il Comune si comporta come Ponzio Pilato, abbassa i limiti e poi se ne lava le mani! E chi pensa ai cittadini/pendolari che ogni giorno la percorrono? Noi continuiamo a lottare sia per strada che in Campidoglio contro questo tipo di decisioni che non hanno né capo né coda, al contrario creano un ostacolo al normale svolgimento della vita quotidiana. Invece di abbassare i limiti basterebbe svolgere una corretta manutenzione del verde e del manto stradale”.

LeMa

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