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Comune: autorizzati 1000 impianti per i manifesti elettorali

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cartelloni

Nei nostri municipi ce ne saranno più di 200. Bordoni: “Vogliamo evitare la presenza di cartelloni abusivi”.

Lo scorso mese abbiamo trattato la questione del massiccio numero di manifesti pubblicitari presenti nel Municipio XI. Il Comune ha risposto all’attacco del Presidente Andrea Catarci affermando che ogni municipio ha la possibilità di accedere ad una Banca Dati e di monitorare la situazione impianti nel proprio territorio con il relativo gruppo territoriale di Polizia Municipale che si coordina con il Gruppo Sociale Sicurezza istituito presso l’Ufficio Affissioni. Sono 31.600 gli impianti pubblicitari censiti dalla Nuova Banca Dati ed è stato attivato l’indirizzo di posta elettronica segnalazioniaffissioni@comune.roma.it che permette ai cittadini di segnalare impianti “non desiderati” in città. L’ultimo censimento completo dei cartelloni di tutto il territorio cittadino risale al 1997: gli impianti erano poco più di 25.000, ma in questo numero non erano censite le strutture dei centri commerciali, delle stazioni e degli impianti sportivi. Sono oltre 5000 le rimozioni effettuate negli ultimi 12 mesi, ma nel Municipio XI saranno presenti altri 50 impianti, alcuni posizionati in viale Guglielmo Marconi, viale Erminio Spalla, via Giustiniano Imperatore: la Giunta comunale, infatti, ha approvato le zone di installazione dei tabelloni per la propaganda elettorale relativa alle prossime elezioni regionali. A Roma sono previsti mille impianti in più rispetto alle elezioni precedenti. “L’individuazione di 1000 postazioni, nel rispetto dei limiti fissati dalla legge, consente di garantire uniformazione capillare e decentrata ai cittadini elettori – afferma Davide Bordoni, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Roma – Il numero delle strutture è stato raddoppiato, rispetto alle elezioni Europee, per scoraggiare i partiti a posizionare manifesti elettorali in sedi non opportune, deturpando il decoro della città”.
Sono previsti anche 51 impianti nel Municipio XII, alcuni presso viale Cristoforo Colombo, via Laurentina e via Carlo Levi; 63 nel Municipio Roma XV, presenti soprattutto in via Portuense e via della Magliana; e 54 nel Municipio Roma XVI alcuni presso la circonvallazione Gianicolense e viale Quattro Venti.
“L’affissione dei manifesti di propaganda elettorale può avvenire soltanto mediante utilizzo diretto degli spazi destinati al circuito politico–aziendale, senza il pagamento di alcun importo -continua Bordoni- Mediante richiesta al Comune di utilizzo degli spazi adibiti al Circuito di Pubbliche Affissioni previo pagamento del diritto sulle pubbliche affissioni in misura ridotta del 50%, mediante utilizzo di impianti privati assistiti da autorizzazione Comunale. Dal trentesimo giorno precedente la data delle elezioni è inoltre vietata ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa e il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico”. L’impegno finanziario per interventi di rimozione e defissione è quantificabile in più di 1 mln di euro così suddivisi: 140.000 euro per la rimozione degli impianti pubblicitari, 40.000 euro per le operazioni di pulizia di volantini e locandine pubblicitarie, posizionate anche su paline che saranno effettuate da una Cooperativa di lavoratori socialmente utili e 900.000 euro per un’azione specifica di defissione dei manifesti elettorali ad opera dell’Ama. “Ogni affissione effettuata con modalità diverse rispetto a quelle comunicate dal Comune a tutti i partiti politici sarà sanzionata -aggiunge Bordoni- Parliamo di un importo di 412 euro a manifesto per il quale risponde, oltre al soggetto trasgressore, anche il soggetto pubblicizzato, secondo la legge 689/81. Esistono poi una serie di sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni alle norme sulla propaganda elettorale. Queste ultime sono di competenza del Prefetto e arrivano fino a 25.000 euro”. Sono 1.285 il numero delle sanzioni al pubblicizzato registrate fino al 17 febbraio 2010; le multe ad aziende che si sono servite di servizi di volantinaggio irregolare sono state 1.528 nel mese di febbraio; fino al 26 febbraio 2010, inoltre, sono state registrate 700 multe recapitate ai candidati delle elezioni regionali per violazione delle norme sul decoro urbano.

Arianna Adamo