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Dalla Regione Lazio arriva la proroga per il bando sulle case popolari

Dopo le richieste del Campidoglio sono stati prorogati i termini per la presentazione dei progetti per la nuova edilizia residenziale. Il Comune avrà tempo fino al 17 febbraio

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ROMA – Arriva la proroga per il bando regionale sull’edilizia popolare al centro di un’accesa polemica nei giorni scorsi. Il Comune, dopo alcuni articoli dei quotidiani locali che avevano rilevato come il Campidoglio non avesse partecipato, ha fatto sapere di non aver potuto presentare progetti dato che la scadenza del bando fissata dalla Pisana era a soli 7 giorni dalla data di pubblicazione.

LA RICHIESTA DI ANNULLAMENTO

È stata l’Assessora comunale alle politiche abitative, Valentina Vivarelli, a chiedere l’annullamento del bando, preannunciando anche il ricorso alle vie legali. “La Regione Lazio gestisce così i fondi assegnati dal Mit agli enti locali per costruire e ristrutturare case popolari delle quali la nostra città ha decisamente bisogno – ha dichiarato l’Assessora Vivarelli – Ho chiesto l’annullamento del bando regionale da 22 milioni di euro per la selezione di progetti di edilizia residenziale sociale. Non è ammissibile che la capitale d’Italia, una città così gravata dall’emergenza abitativa, venga privata della possibilità di reperire risorse statali già stanziate”.

LA PROROGA DEL BANDO

Nel pomeriggio di ieri è però arrivata la notizia della proroga del bando, ottenuta dalla Regione presso il Ministero. “Nei prossimi giorni – si legge nella nota diramata dalla Pisana – verrà pubblicato l’avviso di estensione dei termini di apertura del bando fino al prossimo 17 febbraio, in modo da consentire a tutte le amministrazioni locali interessate di partecipare con le proprie proposte”. Allo stesso tempo dalla Regione rispondono in merito alle accuse di ritardo nella pubblicazione del bando: “L’Amministrazione regionale ha pubblicato il bando rispettando i tempi previsti dal Cipe: si tratta infatti di fondi non spesi dai Comuni, che sono stati recuperati e assegnati alle regioni per sostenere il diritto all’abitare”.

Red