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È scontro sulle 16 trascrizioni di unioni civili a Roma

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Il Prefetto chiede al Primo cittadino di cancellarle, mentre la questione potrebbe arrivare a Strasburgo

LE TRASCRIZIONI – Sono 16 le unioni di coppie gay celebrate all’estero che sono state trascritte nella mattinata di sabato 18 ottobre dal Sindaco di Roma Ignazio Marino. “Vorrei precisare che quello che ho annunciato è una semplice trascrizione di un fatto – spiegava Marino – cioè l’esistenza di un atto che è stato scritto in un Paese dell’Unione europea e che riguarda residenti della città di Roma. Per il resto ci vediamo sabato mattina”. In questo modo il Primo cittadino aveva annunciato la sua intenzione di effettuare le trascrizioni, che potrebbero però venire cancellate per ordine del Prefetto di Roma in ottemperanza di della circolare ministeriale firmata da Angelino Alfano. Infatti alle parole del Sindaco il Prefetto Giuseppe Pecoraro rispondeva: “Farò rispettare la circolare del ministero, annullerò le trascrizioni. Da me nessun giudizio o interferenza politica”. 

LE REAZIONI – Nonostante il plauso, non certo espresso apertamente, sia arrivato anche dal Premier Renzi, “se potessi farle da solo sarebbero già fatte entro dicembre ma non siamo in una dittatura”, è arrivata immediata la replica della Prefettura con la richiesta indirizzata al Sindaco di “evitare irregolarità sul registro di stato civile”, con l’esortazione a procedere con una cancellazione in tempi rapidi. Intanto si profila anche la possibilità che la vicenda finisca sui banchi della Corte per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo, con i legali di una delle coppie protagoniste della giornata di sabato pronti a diffidare il Prefetto di Roma. C’è poi il caso di Jef e Domenico, attivisti di Gay Center, una delle coppie che sabato erano in Campidoglio con Marino per la trascrizione dei matrimoni, chiedono al Prefetto Pecoraro di incontrarli. “Caro Prefetto ci incontri, non siamo un problema di ordine pubblico. Siamo solo una coppia. Perché annullare un atto che certifica anche in Italia che siamo sposati? Il Sindaco Marino ha preso atto di una realtà che riguarda cittadini romani. Non possiamo essere coniugi in Belgio e single a Roma”.

ANCHE NEI MUNICIPI SI PARLA DI TRASCRIZIONI – “Leonardo e Fabio sono la prima coppia che ha chiesto di essere iscritta al Registro delle Unioni civili e a fine mese ufficializzeremo la loro scelta con una “cerimonia” che organizzeremo nella Sala del Consiglio municipale – annuncia in una nota il minisindaco del Municipio IX, Andrea Santoro – Oltre a questa coppia gay, ce n’è anche una eterosessuale che ha chiesto la registrazione della propria unione e, se vorrà, sarò lieto di ufficializzare personalmente anche la loro unione”. Dal parlamentino di via Silone c’è apprezzamento per la decisione del Campidoglio di procedere con le trascrizioni: “Il sindaco Marino ha impartito una lezione di civiltà alle Istituzioni con un atto di grandissima determinazione a far valere i diritti di tutti – continua Santoro – Noi vogliamo proseguire questa battaglia di progresso etico e culturale che gli amministratori locali devono combattere in attesa di norme nazionali, sancendo con atti formali che ogni amore ha diritto ad essere riconosciuto e vissuto alla luce del sole”.