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Emergenza idrica: dopo l’incontro in Campidoglio resta lo spettro del razionamento

Una nuova riunione è prevista per oggi, mentre è stata predisposta una cabina di regia comune

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GLI INCONTRI – È previsto per oggi un nuovo incontro alla presenza del Ministro Galletti per raggiungere una soluzione sull’emergenza idrica della Capitale. La Regione non sembra voler cedere sullo stop alla captazione dal Lago di Bracciano previsto per venerdì, mentre il rischio del razionamento prospettato da Acea non sembra ancora essere del tutto fugato. Unico risultato della riunione di ieri in Campidoglio sembra essere quello di aver costituito una cabina di regia comune per far fronte a questa emergenza.

IL RICORSO DI ACEA – L’azienda ha presentato un ricorso al tribunale delle Acque contro l’ordinanza della Regione Lazio che dispone lo stop dei prelievi dal lago di Bracciano a partire dal 28 luglio. Il ricorso è stato notificato alla Regione, ai comuni del lago di Bracciano, ai comitati di difesa del lago e al parco naturale di Bracciano-Martignano.

LE RICHIESTE DELLA REGIONE – Già nei giorni scorsi dalla Regione Lazio, assieme all’ordinanza per sospendere le captazioni, era arrivata anche la proposta di aumentare i prelievi da altre fonti, ad esempio il Peschiera. A quanto si apprende da questo bacino vengono prelevati circa 12 metri cubi di acqua al secondo, mentre sarebbe stato autorizzato per captazioni fino a 14 metri cubi. Secondo quanto riportato da Repubblica la replica dell’Acea a questo possibilità sarebbe stata lapidaria. Infatti secondo l’azienda servirebbero 5 anni di lavori e 500milioni di investimenti per aumentare i prelievi.

IL CAMPIDOGLIO – Con l’Acea che sembra essere inamovibile dalle sue posizioni e la Regione che non indietreggia rispetto all’ordinanza sulle captazioni, il Campidoglio, socio di maggioranza di Acea, si trova in una situazione di difficile soluzione. Stretto tra e ordinanze regionali e la volontà di non arrivare al razionamento in città.

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