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Europee 2019: nella Capitale il Pd è il primo partito

La Lega sfonda in periferia, mentre il M5s arretra su tutti i territori

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ROMA – Sono dati interessanti quelli che emergono dalla Capitale dopo il voto per le Elezioni Europee 2019, al quale ha partecipato il 48,91% degli aventi diritto. In controtendenza rispetto al panorama nazionale, dove il Carroccio si attesta come primo partito, a Roma è il Pd di Nicola Zingaretti a guadagnare il 30,6% dei consensi. Salvini totalizza il 25,8%, mentre il M5s si ferma sotto la soglia del 20% (17,6%). Il dato, se lo si vuole leggere come un referendum sulla guida della città, così come in altri casi è stato fatto (il voto in III e VIII Municipio), non fa rilevare di certo una buona performance dell’amministrazione penta-stellata.

TRA CENTRO E PERIFERIA – Il dato dei Dem sfiora addirittura quota 40% nei municipi più centrali (il I e il II), mentre in periferia il Pd non sembra ancora riuscire a sfondare. Il dato del VI (periferia est) è chiaro, qui i candidati del Pd non superano il 20% dei consensi, mentre a farla da padrona è la Lega di Matteo Salvini. In Municipio V e VI il Carroccio arriva a quota 30%, mentre Salvini raggiunge il 20% anche in territori tradizionalmente lontani dal centrodestra, come i municipi centrali I e II e l’VIII.

IL M5S NON SFONDA – I dati fin qui espressi indicano che sono stati 194.545 i romani che hanno confermato le loro aspettative nei confronti del M5s, un 17,6% che pesa molto sui rapporti dell’amministrazione Raggi con la città. Anche in questo caso al centro città il partito di Di Maio non tiene e si attesta al 9% circa dei consensi, mentre nella periferia Est lascia il passo alla Lega, superando invece il 20% solamente sul litorale (Ostia, Municipio X)

I DATI SU ROMA – Le altre componenti del centrodestra romano anche in questa tornata elettorale sembrano confermare il loro trend nazionale. Forza Italia si ferma al 5,57% dei consensi, mentre Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni ottiene l’8,70%. La federazione dei Verdi non riesce a superare il 2,22 mentre +Europa della Bonino arriva a toccare la soglia del 4%.

Leonardo Mancini