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Ex Fiera di Roma: nuove edificazioni in arrivo?

Ci sarebbero due acquirenti per l'area di proprietà della Investimenti Spa

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Ex fiera 138

EX FIERA DI ROMA – L’area dell’ex Fiera di Roma dovrà essere riqualificata, ma i modi e tempi di questo intervento restano ancora incerti. Qualche novità in merito all’accelerazione dello ‘sgombero’ dei servizi di Roma Capitale, che avevano trovato posto all’interno di quest’area lungo via Colombo, viene annunciata da Repubblica.it, che riporta una dichiarazione di Luca Voglino, presidente di Investimenti Spa. La società, oltre a controllare la Nuova Fiera di Roma, è proprietaria dei capannoni su via Colombo, e vede la partecipazione di Comune, Regione e Camera di Commercio. “Stiamo ultimando – dichiara Luca Voglino nell’articolo di Repubblica – l’operazione di svuotamento anche perché abbiamo già due offerte di acquisto da parte di un gruppo italiano e di uno straniero. Ora dobbiamo concordare con Unicredit le modalità della vendita”. É infatti con la vendita di quest’area che Investimenti Spa potrà sanare (in parte) il debito di 180milioni di euro contratto per la realizzazione della Nuova Fiera.

LE CUBATURE – Sul piatto al momento resta il problema delle cubature tagliate dall’amministrazione Raggi. Con il nuovo conteggio delle cubature edificabili, provvedimento richiesto da tempo dal Municipio VIII e messo in atto richiamando la riduzione voluta dall’allora assessore Berdini, Investimenti Spa non riuscirebbe a sanare il debito contratto con Unicredit. Il taglio delle cubature è arrivato nel settembre del 2017 con la delibera n. 55/2017, si è quindi passati dai 67.500 metri quadrati del piano di Caudo, ai 44.360 metri quadrati ricalcati sull’esistente. Si è mantenuta la quota edificabile dedicata l’80% a edilizia residenziale, il resto a servizi, il 20% dei quali da destinare a edilizia sociale. In pratica se durante l’amministrazione Marino la vendita avrebbe fruttato poco più di 130 milioni di euro, con la Raggi il ricavo scenderebbe a circa 85milioni. Su questa vicenda si è anche espresso (febbraio 2018) il Collegio Arbitrale che ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata dalla Investimenti Spa del valore di 150milioni di euro nei confronti del Comune.

IL PIANO CASA – Sulle due offerte arrivate alla proprietà, come riferito dal Presidente Voglino, pesa sicuramente la richiesta di fruizione del Piano Casa Regionale, che per la demolizione e ricostruzione prevede un premio di cubature del 30%. con questa previsione maggiorata rispetto a quanto previsto dall’amministrazione Raggi, il conto economico dell’operazione tornerebbe ad attestarsi sui circa 130milioni di euro. Un importo più vicino alle esigenze sella società, che vengono però osteggiate dai locali comitati cittadini contrari all’edificazione selvaggia e all’incremento di residenti (si parlerebbe di circa 1000 persone) e traffico nella zona.

TRAFFICO E MOBILITÀ – Quella sulla ex Fiera è una vertenza storica del Municipio VIII. La riduzione delle cubature è stata salutata con favore, anche se i problemi relativi alle nuove edificazioni e ai nuovi residenti fanno il paio con gli interventi sulla viabilità della zona previsti con le edificazioni di piazza dei Navigatori e mai attuate. È su questo tema che si potrebbe riaprire l’interlocuzione, magari riprendendo l’idea avanzata durante l’amministrazione Marino: un tram dalla metro San Paolo che sarebbe passato per l’area dell’ex Fiera, con l’intento di proseguire lungo la Colombo fino a Caracalla.

Leonardo Mancini