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Ex Mercati Generali: arriva la firma per l’avvio dei cantieri

Finalmente scongiurata la possibile penale di 111 milioni per il Comune

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LA DELIBERA – Il 15 settembre la Giunta Raggi ha finalmente firmato la delibera con la quale si darà avvio al cantiere per la trasformazione degli ex Mercati Generali di via Ostiense. Una firma arrivata con molto ritardo, dopo che lo stesso documento era passato per le mani dell’ex Commissario Tronca che aveva lasciato quest’onere al nuovo primo cittadino. L’accordo con i Toti e la famiglia francese degli immobiliaristi De Balkany, così come riportato da Repubblica, sarebbe arrivato circa due mesi fa. In modo da allontanare il rischio di rispondere legalmente per i ritardi, con una penale indicata dall’avvocatura capitolina in circa 111 milioni di euro.

IL PROGETTO – A quanto si apprende il progetta verrà modificato, senza diminuzioni nei metri cubi, ma attraverso una riorganizzazione. “Sarà ampliata e resa pubblica la grande passeggiata che prima era interna a un centro commerciale e che invece diventerà una sorta di nuova strada urbana per il quartiere e saranno trasferiti nello spazio interrato i parcheggi lungo via Ostiense – leggiamo su Repubblica – In questo modo non si tornerà alla conferenza dei servizi che ha già dato l’ok al progetto nell’aprile dello scorso anno”.

LE POLEMICHE IN VIII MUNICIPIO – La vicenda degli ex Mercati Generali nei mesi scorsi è entrata prepotentemente nelle logiche di maggioranza nel Municipio VIII. Uno scontro tra diverse componenti del M5s che ha portato alle dimissioni del Presidente e allo scioglimento del parlamentino di via Benedetto Croce. Una divisione tra chi chiedeva una revisione del progetto, all’interno di alcuni margini di miglioramento, e chi chiedeva di procedere con la firma e l’apertura del cantiere per evitare i danni che sarebbero stati causati da una vertenza milionaria. “Finalmente si riavvia il procedimento amministrativo per il futuro degli ex Mercati Generali, dopo l’inutile e dannoso stallo di oltre un anno per i NO del Municipio a guida 5 stelle – dichiara in una nota la consigliera capitolina Pd, Valeria Baglio – Solo mandando a casa l’intero gruppo che guidava l’Ottavo si è potuto recuperare un progetto ambizioso, che le passate giunte di centro sinistra avevano messo al centro del recupero urbanistico e della rivitalizzazione economica del territorio”.

LE RICHIESTE INASCOLTATE – Dall’opposizione in Municipio VIII è l’ex consigliere Andrea Catarci a ricordare le richieste avanzate in Consiglio e mai prese in considerazione: “Hanno rinunciato a chiedere e pretendere le tutele reali necessarie al quartiere Ostiense, proposte in un atto presentato dalla sinistra in Municipio e respinto lo scorso febbraio 2017. Tra queste c’era la realizzazione del ponte pedonale sulla ferrovia previsto tra Via Matteucci e via Negri”. Un progetto del 2005 mai finanziato del valore di 2,8 milioni di euro, che “consentirebbe di migliorare la complessiva riqualificazione dell’area – seguita Catarci – con un ulteriore collegamento tra il nascente complesso ed il contesto territoriale, procurando simultaneamente un vantaggio alle attività svolte nel complesso stesso”. Altra richiesta era la previsione di un Ambulatorio socio-assistenziale ed infermieristico a tariffe sociali, così come la messa in sicurezza del Giardino Antonio Pisino di via Matteucci, l’unica area verde dell’Ostiense. Si parlava anche di spazi da destinare alle start up soprattutto giovanili e femminili. Oltre a favorire l’occupazione nei quartieri circostanti, sia nella fase di cantiere (circa 3.200 persone), che in quella successiva (circa 3.800 persone).

IL COINVOLGIMENTO – Resta la richiesta di coinvolgimento, ma soprattutto di trasparenza in merito ai tempi e alle caratteristiche del progetto. “È necessario coinvolgere i cittadini di Ostiense – conclude Valeria Baglio – Per questo chiediamo che ci sia al più presto una presentazione pubblica del progetto approvato e un chiarimento definitivo su tempi e modalità di realizzazione”.

LeMa