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FUGA DI GAS E TRAGEDIA QUESTA MATTINA IN UNO STABILE DI CASAL BRUNORI

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Due morti e tre feriti il primo bilancio delle vittime.
E’ successo tutto intorno alle 6:30 di questa mattina a Roma in via Carmelo Maestrini, in  zona Casal Brunori. Un boato tremendo ha squarciato la quiete di una domenica come tante di un quartiere residenziale della periferia sud della capitale . Il bilancio drammatico è di due morti e tre feriti, di cui uno in codice rosso.

A generare l’esplosione sembra sia stata una fuga di gas proveniente da un appartamento sito  in posizione d’angolo al primo piano del civico n.373.  La violenza della deflagrazione ha mandato letteralmente in pezzi anche l’appartamento adiacente dove al momento dello scoppio si trovava Elisa C., di 27 anni, originaria di Vercelli, rimasta uccisa sul colpo dopo essere stata sbalzata nel giardino sottostante. L’altra vittima, Luisa V.,  anni 42, si trovava più distante nel suo appartamento  nello stesso edificio quando è stata colpita al capo da una trave crollata per la violenza dell’esplosione. La donna viveva sola, il che ha reso impossibile la constatazione del decesso subito dopo lo scoppio nonostante l’immediata evacuazione.  Fra i feriti, la più grave sembra essere Catalina C.G., 72 anni originaria della Spagna, che ora si trova ricoverata al Sant’Eugenio con ustioni su circa il 70% del corpo. Gli altri due feriti, Cosimo M., 33 anni, fidanzato di Elisa e la madre di lui, Concetta P. di 62 anni,  anche lei sbalzata in strada al momento dello scoppio,  sono ricoverati al Cto con fratture agli arti e in altre parti del corpo. Il magistrato preposto a seguire le indagini per accertare le reali cause dell’esplosione al momento ha ordinato il sequestro dello stabile. Per ora  tutte le piste rimangono valide. Alcuni vicini che conoscevano la signora Catalina, che viveva al primo piano dello stabile e nel cui appartamento si sarebbe verificato lo scoppio,  hanno ventilato l’ipotesi che all’origine di tutto possa esserci anche il tentato suicidio. La signora infatti sembra soffrisse da tempo di un forte stato depressivo a causa di gravi lutti familiari che l’avevano colpita e forse avrebbe aperto il gas per farla finita. I Vigili del Fuoco, tuttavia, non sembrano avere rilevato nulla che faccia propendere per questa ipotesi ( il tubo del gas non presenterebbe segni di taglio) , anche se si stanno ancora raccogliendo tutti gli indizi utili a far luce sulla faccenda. Il panico, misto all’incredulità si è subito diffuso fra i residenti che appena sentito il boato si sono riversati in strada fra le macerie e i pezzi dei due appartamenti distrutti sparsi ovunque nel raggio di 30 metri. I primi soccorsi sono stati portati alle due donne, Elisa, ancora nel letto dove dormiva, e la signora Concetta, entrambe in strada fra le macerie e a Cosimo, che gridava chiedendo aiuto dal primo piano della sua casa in pezzi. Il padre, Gaetano Marano, era da poco uscito di casa per recarsi al lavoro e solo questa fatalità ha impedito che anche lui  venisse coinvolto dalla deflagrazione. Subito sul posto sono accorsi i  Vigili del Fuoco che hanno immediatamente transennato la zona e dopo i primi rilevamenti hanno provveduto all’evacuazione dell’intera palazzina. Quattordici appartamenti, oltre ai due direttamente coinvolti, sono stati dichiarati inagibili. Le travi, che sorreggono il pavimento dell’appartamento dove si presume  sia  avvenuto lo scoppio  sono piegate tanto da far temere il crollo per quella parte dell’edificio. A rimanere danneggiati sono stati anche gli stabili adiacenti colpiti dai detriti  espulsi dall’esplosione. Molte macchine che si trovavano nei pressi hanno subito seri danni, le vetrine dei negozi adiacenti sono andate in frantumi e le lamiere contorte delle serrande di appartamenti e esercizi danno bene l’idea di quale sia stata la violenza dell’onda d’urto subita. Sul ripristino delle utenze di luce e gas interrotte nella zona si sta già lavorando, ma sui tempi c’è incertezza. Il ritorno alla normalità sarà graduale, ma il ricordi di questa domenica, c’è da giurarci, rimarrà impresso a lungo nella mente di molti. 

Stefano Lippera


Urloweb.com