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Giubileo: i grandi esclusi dagli itinerari giubilari

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Dal Divino Amore fino al ‘Sentiero del Pellegrino’ atteso per il 2000, passando per le proposte inascoltate sul rilancio delle periferie

FINO A 100MILA PELLEGRINI AL GIORNO – Questa mattina si è svolta la prima riunione in Prefettura della segreteria tecnica di coordinamento per l’Anno Santo. A farne parte, oltre al prefetto Franco Gabrielli che la presiede, l’assessore ai Lavori pubblici e delegato al Giubileo del Comune di Roma, Maurizio Pucci, l’assessore e delegata ai grandi eventi, Alessandra Cattoi, e il comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, Raffaele Clemente. “La fase più difficile paradossalmente non è quella dei cantieri ma quella successiva che fa riferimento alla gestione del Giubileo perché avremo una presenza nei giorni ordinari, al di là di turisti e cittadini, di almeno 40-50mila pellegrini in città – ha spiegato Maurizio Pucci al termine della riunione – Saranno molti di più il mercoledì e il sabato per le udienze del Papa, e la domenica, e per i grandi appuntamenti religiosi a partire dal 16 gennaio dove si prevede una presenza di oltre 100mila persone. Ecco perché gli itinerari giubilari – ha detto Pucci – sono stati fatti in modo tale da non intercettare il flusso dei turisti attraverso la riscoperta della Roma ‘nascosta’ e poco frequentata”. All’inizio di agosto infatti sono stati annunciato i quattro percorsi pedonali che, assieme alla semi-pedonalizzazione di via della Conciliazione, verranno realizzati per l’apertura del Giubileo Straordinario. Il costo totale degli interventi si dovrebbe aggirare attorno agli 800mila euro per l’allargamento dei marciapiedi, il rifacimento degli attraversamenti e l’eliminazione di barriere architettoniche.

I QUATTRO PERCORSI – Gli itinerari toccheranno, oltre le basiliche, le chiese di San Giovanni Battista dei Fiorentini, Santo Spirito in Sassia, San Salvatore in Lauro, Santa Maria in Vallicella e la Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini. Il primo e il secondo itinerario, che prenderanno il nome di ‘Cammino Papale’ ad evocare il percorso del Pontefice in occasione dell’investitura, collegheranno San Giovanni a San Pietro passando per il Colosseo. I percorsi avranno due varianti la prima passa a via dei Banchi nuovi (chiesa Santa Maria in Vallicella) e la seconda per via dei Coronari (chiesa San Salvatore in Lauro); il terzo itinerario, il ‘Cammino del pellegrino‘, più tradizionale, va dalla basilica di San Giovanni a San Pietro e viceversa, passando per via San Paolo alla Regola e per la chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini. Infine, il quarto e ultimo itinerario si chiamerà il ‘Cammino di Mariano‘, porta dalla basilica di Santa Maria Maggiore a San Pietro e viceversa, passando per via Urbana, via dei Fori Imperiali e il carcere Mamertino.

IL SANTUARIO DIMENTICATO – Nonostante i percorsi racchiudano molte delle mete preferite da pellegrini e turisti, non sono mancate alcune voci in contrasto con le decisioni del Campidoglio, in particolare per quanto riguarda un grande escluso da questa programmazione: il Santuario del Divino Amore. “È stato completamente ‘dimenticato’ l’unico vero percorso dei pellegrini a Roma che va dal Circo Massimo al Santuario dei Romani – ha comunicato il suo disappunto in una nota il consigliere di Fi e Vice Presidente del Consiglio al Municipio IX, Massimiliano De Juliis – Su questo suggestivo percorso, ogni sabato notte dal primo dopo Pasqua all’ultimo di ottobre, i pellegrini percorrono Via delle Terme di Caracalla, Via di Porta di San Sebastiano, Via Appia Antica e Via Ardeatina per arrivare all’alba al Santuario talvolta in tratti dove i marciapiedi sono assenti o in pessime condizioni”.

IL SENTIERO DEL PELLEGRINO – Una vicenda che non risulta nuova per i Consiglieri Municipali di ‘lungo corso’: “Aver dimenticato i nostri territori non è di certo una novità – spiega il Capogruppo di FI in Municipio VIII, Simone Foglio – In fin dei conti aspettiamo ancora il sentiero del Pellegrino che era stato previsto per il Giubileo del 2000 e sarebbe dovuto partire da via delle Sette Chiese. Inoltre – aggiunge il consigliere forzista – non stupisce la mancanza di rispetto del Campidoglio per queste zone, dopo che l’ultimo interessamento della Giunta riguardava lo spostamento di Malagrotta proprio in prossimità del Santuario”. Il sentiero previsto nel 2000 avrebbe dovuto ricalcare la stessa strada percorsa dai pellegrini durante il Giubileo del 1350. Partendo da via delle Sette Chiese dopo circa 3 chilometri il percorso si sarebbe trasferito su strade sterrate inoltrandosi nel Parco dell’Appia. Gli ultimi sei chilometri del percorso sarebbero dovuti essere interamente pedonali e ciclabili, all’interno dello splendido panorama dell’agro romano, da via di Torricola fino al Santuario seguendo vecchi tracciati interpoderali e altri da realizzare. “È nata così la proposta di realizzare un sentiero del pellegrino che, valorizzando la via Appia Antica, porti i pellegrini attraverso i campi fino al Santuario, per evitare i pericoli della via Ardeatina – si legge sul sito del Santuario – La proposta è stata poi sottoposta, già dal settembre 1995, all’attenzione delle autorità comunali, mediante una lettera che il Rettore del Santuario ha inviato al sindaco di Roma. L’Amministrazione Comunale ne ha approvato il progetto durante l’anno del Grande Giubileo del 2000”, poi più nulla.

LE RICHIESTE DI FONDI PER IL PERCORSO – Con il nuovo appuntamento Giubilare le opposizioni municipali sono tornate a chiedere interventi anche in direzione del Santuario: “Per questo chiediamo lo stanziamento di fondi per interventi di messa in sicurezza e miglioramento dell’arredo urbano e dei marciapiedi per il vero percorso dei pellegrini a Roma – ha spiegato De Juliis – Visti i lavori in corso per la realizzazione delle rotatorie, interventi per la mobilità e non per i pellegrini, si può pensare anche di sfruttare i cantieri aperti ed velocizzare alcune opere – seguita – Insieme ai Consiglieri Alleori, Riccitelli e Sordini, stiamo presentando un documento per richiedere questi fondi. Mentre il medesimo testo sarà presentato anche nel Municipio VIII grazie ai Consiglieri Foglio e Buonincontro”.

LE ALTRE PROPOSTE INASCOLTATE – La scelta del Campidoglio di puntare ad itinerari nel centro della città ha lasciato ignorate altre proposte arrivate dai territori periferici della Capitale, interessati allo sviluppo di percorsi artistici e culturali per il rilancio di queste aree. A parlarci di una delle proposte rimaste inascoltate è il Consigliere PD e presidente della Commissione Cultura in Municipio VIII, Flavio Conia: “Il percorso ipotizzato con il Municipio V e con il Municipio VII partiva dalle Catacombe di San Marcellino fino alle Tombe di via Latina, per poi passare per Sant’Urbano e per il Ninfeo Egeria arrivando fino al Mulino della Caffarella. Circa un’ora e mezza di passeggiata – aggiunge Conia – sulla linea dell’annuncio fatto dal Sindaco Marino per la creazione di percorsi archeologici in periferia in vista del Giubileo. Con questa idea siamo stati convocati dalla Commissione Cultura del VII Municipio per creare il percorso, ma non abbiamo visto la spinta del Campidoglio. Nelle prossime settimane – annuncia Conia -noi stessi ci incammineremo lungo questo itinerario per capirne comunque la fattibilità”.

Leonardo Mancini

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