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Il Parco degli Orti Urbani a Roma

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Nasce il primo Parco degli Orti Urbani di Roma. A breve giro di posta due Orti anche in Campidoglio.

E’ stato inaugurato la scorsa settimana, nel XVI Municipio,  il Parco degli Orti Urbani di Fosso Bravetta.  Una vasta area, oltre 18 ettari, su cui realizzare  21 orti di 200mq coltivati secondo criteri biologici. Il sito, che sorge nel perimetro delimitato da Via della Consolata,  di proprietà comunale,  già dal 2005 era stato interessato ad un progetto di riqualificazione che prevedeva un piano di spesa, diviso in due tronconi, per un importo di poco superiore ad i 300.000 euro. La sinergia prodotta tra il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma, il Municipio, e le realtà associative locali,  costituisce un buon viatico per la realizzazione di analoghi progetti sul territorio cittadino.  “Quello inaugurato oggi fa parte di una serie di orti urbani che apriremo in tutte le periferie e in tutti i quartieri” ha dichiarato soddisfatto l’ex ministro all’ambiente ed ora primo cittadino Gianni Alemanno che, memore della suggestione dell’orto gestito da Michelle Obama alla Casa Bianca, ha dichiarato di volerne creare anche in Campidoglio. “Realizzeremo due orti” ha specificato il sindaco “ uno vero e proprio nei giardini ed uno simbolico, in una zona di alto valore che riveleremo in seguito. Ci siamo impegnati con Slow Food”.
Del primo orto, che  sappiamo sarà stabile, verrà impiantato dietro il Palazzo Senatorio, ed in particolare nel giardinetto che si affaccia sulla scala di Sisto IV. Saranno piantati ortaggi locali che, una volta colti, verranno donati ad associazioni che gestiscono mense per i poveri, come la Caritas.
L’altro orto, quello da realizzarsi in una zona di ‘alto valore artistico’, sarà allestito con tutta probabilità in occasione della Manifestazione Terra Madre  e verrà coltivato in cassoni di legno disposti in maniera da ricalcare il pavimento michelangiolesco posto sotto il piedistallo del Marco Aurelio. Saranno impiantati ortaggi italiani ma anche prodotti tipici di altre colture, su una terra ricavata dal compostaggio dell’Ama. “Si tratta di un’iniziativa  che servirà ad insegnare a grandi e piccini  l’importanza della stagionalità e della cultura del territorio” ha spiegato Franco Fanoli, il responsabile della sede romana di Slow Food Italia. Ed a quanto pare verrà rimosso al termine della manifestazione, verso la fine di Ottobre.
Per quanto  concerne invece il primo Parco degli Orti Urbani capitolino, quello del XVI Municipio, al momento si sa che verrà dato in comodato d’uso ad associazioni (per ora quella degli Ortisti di Fosso Bravetta) che ne potranno usufruire in cambio di una serie di servizi, dalla guardiania alla gestione quotidiana delle coltivazioni secondo i criteri dell’agricoltura biologica e con l’unica finalità di indirizzarli ad un consumo famigliare.
In definitiva una lodevole iniziativa imperniata sul recupero di aree verdi, del tutto alternativa alla cementificazione che, spesso, accompagna l’abusata pratica dei punti verde qualità.

Fabio Grilli