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Il Ponte della Scienza diventa un Ponte di Libri per la Pace

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Ponte di libri per la pace d0

Libri e poesia, studenti e cittadini, per ricordare la deportazione del 16 ottobre 1943

LA SIMBOLOGIA – Un giornata per la memoria, celebrata in luogo che simbolicamente rappresenta l’unione, l’abbraccio tra le due sponde del fiume che attraversa la nostra città. è questo che rappresenta l’iniziativa di questa mattina sul Ponte della Scienza, che uniche la Riva Portuense alla Riva Ostiense del Tevere e, con esse, i Municipio XI e VIII.

L’INIZIATIVA – L’interessante incontro tra territori, studenti e cittadini è stato spiegato nella giornata di ieri anche da Ileana Izzillo, Assessore politiche educative e scolastiche Municipio XI: “Durante la mattinata gli alunni delle scuole medie e superiori dei due Municipi si incontreranno sul Ponte della Scienza, un luogo simbolico sia perché a cavallo tra i due territori e sia perché è intitolato a Rita Levi Montalcini, Premio Nobel – dichiara l’Assessore – Le classi, nell’incontrarsi, semineranno il Ponte di libri che potranno raccogliere poi a proprio piacimento. Al centro del Ponte, le ragazze e i ragazzi diranno poesie che si mescoleranno tra loro e con quelle recitate dalle poetesse presenti, al suono del sax di Simone Dionigi Pala e della chitarra di Giuseppe Natale”.

GLI STUDENTI – Un ‘book crossing un Ponte di libri per la pace’ nell’anniversario della deportazione degli ebrei romani del 16 ottobre 1943. “Protagonisti sono stati centinaia di studenti delle scuole medie inferiori e superiori insieme ai loro insegnanti, a poeti e musicisti che hanno dato via ad una giornata di conoscenza e condivisione, con al Pace come filo conduttore – dichiarano il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci e l’Assessora alla scuola del Municipio Roma VIII, Paola Angelucci – È la prima manifestazione pubblica che si organizza sul Ponte della Scienza, e siamo orgogliosi che si tratti di un gesto concreto di pace con gli studenti a scambiarsi i libri ed a leggere brani e poesie, unendo le due sponde in un grande abbraccio”.