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Il verde ‘invade’ la Capitale

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Erba alta e poca manutenzione, in attesa delle ‘gare ponte’ che partiranno a giugno

TEMPI LUNGHI PER IL VERDE – Parte l’ordinanza anti-incendio nella Capitale. Sigarette e fuochi spenti dal 15 giugno al 30 settembre nelle ville e nelle aree verdi di Roma. Un’ordinanza utile in qualsiasi città, che diventa necessaria viste le condizioni del verde nelle nostre strade. Non era difficile prevedere che le difficoltà di questi mesi si sarebbero moltiplicate. Si parla di personale ridotto all’osso, praticamente i soli 300 uomini del servizio giardini. Tutto questo a causa dello stop agli appalti sulle potature e gli sfalci, messo in atto a seguito delle vicende di Mafia Capitale dal neo-Assessore alla Legalità, Sabella. Assieme ai tempi molto più lunghi per bandire delle gare trasparenti. 

LE DUE GARE EUROPEE – Alla fine di aprile l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Estella Marino, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Ansa sui nuovi bandi messi in campo della durata di 18 mesi: “Con Mafia Capitale le gare per la manutenzione del verde erano state sospese in autotutela dell’amministrazione. Molte sono in corso di revoca e annullamento. Dopo l’approvazione del bilancio 2015 le stiamo ribadendo. A differenza del passato al posto di piccole gare ne faremo due più grandi, europee, divise per lotti e triennali: una per la manutenzione del verde e l’altra per le alberature. Queste due gare hanno tempi di aggiudicazione di 4-5 mesi, i tempi tecnici da codice degli appalti”.

PRIMI BANDI A GIUGNO – Sono molti gli articoli che in questi giorni presentano le nostre ville storiche come giungle. Con monumenti e arredi urbani sommersi dall’erbaccia. Ma basta fermarsi in periferia, in aree verdi dove la normalità è l’indifferenza, per capire come questi mesi di incuria non possano che aggravare la situazione. Intanto è l’assessore all’Ambiente capitolino, Estella Marino, a spiegare come nelle prossime settimane si potrebbe riuscire ad arginare questa crisi: “Alcuni piccoli appalti partiranno a giugno, così fronteggeremo l’emergenza. Le gare in linea con il decreto Sabella inizieranno a settembre, ma le nostre priorità sono trasparenza e legalità”. Una trasparenza richiesta a gran voce, che sta però mettendo in crisi le aree verdi della Capitale, in attesa delle ‘gare ponte’ verso il maxi appalto da 18 mesi.

LA CORSA – Ma i cittadini che non ci stanno, si organizzano e ripuliscono i loro parchi, tagliano l’erba e potano le siepi. Dall’amministrazione continua ad arrivare il plauso nei confronti delle comunità organizzate che non lasciano le loro aree verdi in balia dell’incuria, ma intanto la rincorsa tra cittadini e amministrazione continua. C’è un momento della corsa in cui i due avversari si affiancano, si guardano negli occhi e in un momento capiscono chi ha le energie per arrivare al traguardo, mentre rimane difficile dissimulare una riserva di energia da utilizzare per lo sprint finale. In questo momento cittadini e amministrazione sembrano affiancati. Chi abbasserà lo sguardo?

Leonardo Mancini

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