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Incontro Presidenti, Assessori e Consiglieri Centrosinistra: i Municipi non si toccano, sprechi e cattiva gestione sono dell’Amministrazione comunale

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Manifesto

All’Alpheus, via del Commercio, XI Municipio, l’atmosfera è quella di un congresso di partito anche se i partiti sono tanti e diversi tra loro, c’è gente che parla concitata, Consiglieri che compilano questionari sulla loro attività politica, sull’esperienza di governo nei Municipi. Ad essere presenti sono per lo più membri delle giunte di Municipi guidati dal Centrosinistra (a Roma sono 11 su 19) ma anche i Consiglieri che in altri distretti sono all’opposizione ci tengono a far sentire la propria voce. La protesta è partita qualche giorno fa, con la manifestazione di alcuni Presidenti di Municipio contro le notizie date dal quotidiano “Il Messaggero”, che, parlando di sprechi e malgoverno dei Municipi, secondo i manifestanti, “si limitava a dare seguito a quanto precedentemente detto dall’Assessore al Bilancio del Comune, Maurizio Leo, altro destinatario di pesanti rimproveri da parte dell’ “opposizione governante”. L’indignazione ha coagulato le forze politiche del centrosinistra senza distinzioni di sorta tra partiti, è stato stilato un documento comune che ribadiva il ruolo indispensabile dei Municipi che, in quanto enti di prossimità, sono organi di governo del territorio che intercettano e interpretano i bisogni reali dei cittadini e se ne fanno portavoce presso l’Amministrazione centrale, senza risparmiare risorse economiche. È proprio sul versante economico che si appuntano le critiche più accese, si contesta una gestione maldestra e in certi casi irresponsabile dei fondi a disposizione, la discontinuità della pianificazione e soprattutto l’assenza del bilancio per l’anno 2009, che ha portato il Comune ad una gestione controllata nei mesi prorogata di volta in volta fino a creare fermento, e siamo a ieri, tra le forze di opposizione.Sul palco dell’Alpheus a presiedere i lavori sono i Presidenti dei Municipi, su tutti Gianni Paris (Pd, XV Municipio), che in apertura parla di “evento” per descrivere la giornata, ribadendo come per la prima volta “i municipi si siano riuniti in modo così forte”. La volontà è quella di “opporsi con fermezza a chi dice che i Municipi siano inutili perché sprecano soldi, la più grande bugia che si possa dire”. Lo strumento per sostanziare le critiche sono anche i dati, uno su tutti tra quelli che vengono riportati per dimostrare l’operatività e la buona gestione dei Municipi è quello sulla capacità di spesa delle risorse a disposizione, che, se per i Dipartimenti del Comune di Roma si attesta attorno al 50%, per i Municipi sale fino al 90%. Interviene anche Antonella De Giusti (Pd, Presidente Municipio XVII), che invita a “non abbassare la guardia” di fronte alle voci che parlando di un ridimensionamento dei Municipi, che li porterebbe a ridiventare quelle che una volta venivano chiamate “Delegazioni”, che il Presidente non ha paura a definire “qualcosa di vuoto”. “Noi abbiamo messo in campo il nostro welfare” continua De Giusti “ma a livello comunale la presenza e la qualità dei servizi è nettamente calata, Alemanno sta svilendo i mezzi è le opportunità che abbiamo di governare”. A essere chiesta a gran voce è l’autonomia di bilancio per i Municipi, che si tradurrebbe in autonomia di gestione, ma “non essendo a conoscenza del bilancio ogni attività è bloccata, non è possibile programmare nessun intervento significativo e nessuna attività di governo”. Tanti gli Assessori e i consiglieri a parlare nelle quasi tre ore di confronto. Alemanno è bersagliato, lo accusano di essere “accentratore e centralista” (Pino Pungitore, Assessore a Bilancio e Politiche Sociali VII Municipio) pur parlando di decentramento delle risorse e dei poteri, un Sindaco “autoritario che “accentrando competenze e funzioni soffoca l’azione dei Municipi”. Anche il Presidente dell’XI Municipio Andrea Catarci  è caustico, si riferisce ad Alemanno come “un sindaco tanto autoritario quanto inadeguato, che ha portato Roma alla paralizzazione dei servizi, anche della manutenzione urbana”. Non risparmia gli Assessori, “il suo seguito di devastatori, contro cui è necessario creare prima ancora che un’opposizione politica, una forte opposizione sociale”. Molti poi sono i richiami ad un “nuovo modello” di politica territoriale, che parta da un’alleanza ferrea tra i partiti d’opposizione e da una connessione ancora più salda ai cittadini, alle istanze che da questi provengono. De Giusti parla di “laboratorio d’ascolto”, Attanasio, Assessore Mobilità, Lavori Pubblici e Urbanistica dell’XI Municipio, portando l’esperienza del bilancio partecipato, invita a “rafforzare la consapevolezza della rappresentatività politica del centrosinistra, che a Roma rappresenta tantissime persone”. Altri parlano di “nuova classe dirigente” (Sandro Medici, Presidente X Municipio) e altri ancora di “rete tra Consiglieri e Presidenti dell’opposizione” (Valentina Grippo, Assessore Cultura III Municipio). A più riprese viene presentato l’esempio degli asili nido, investiti quest’anno da una grande richiesta a cui i servizi comunali non hanno saputo far fronte. Si additano quelle strutture che, pur pronte e funzionanti, vengono tenute chiuse a discapito dei cittadini (uno fra tanti l’asilo di via Newton). Andrea Beccari, Assessore alle Politiche sociali e Bilancio dell’XI Municipio, concentrandosi sulla carenza dei servizi sociali, per i quali parla di “precarizzazione”, ricorda come a Roma 10.000 famiglie vivano sotto la soglia di povertà, gli stranieri siano il 10% in più rispetto al 2008 e siano calcolati 6.000 senza fissa dimora, categorie per cui viene richiamata la necessità di “una visione comune ispirata alla solidarietà e allo sviluppo sociale”. Le donne del centrosinistra fanno gli interventi più incisivi e pregnanti, la presenza femminile è ampia e ci tiene a far sentire la sua voce. Daniela Gentili (consigliera XV Municipio) è perentoria, “l’amministrazione Alemanno ha fallito su tutti i piani e il suo approccio culturale ci ha consegnato una Roma sempre più razzista”. Valentina Grippo, Consigliere Pd del III Municipio, in merito all’assenza di bilancio e al conseguente esercizio provvisorio parla di un’ “assenza di trasparenza che consente di arretrare rispetto a tutte le azioni di partecipazione e coinvolgimento che sono state messe in campo localmente dai Municipi”, riferendosi in particolare ai tagli sui fondi per l’intercultura nelle scuole. “Non votare il bilancio” ha proseguito “vuol dire ritenere inutili ambiti come i servizi sociali, la scuola, la formazione in genere, tutto ciò che in una sola parola si può definire futuro”. E il futuro pare essere il cardine delle dispute con l’Amministrazione e della strategia interna dell’opposizione, soprattutto il futuro immediato. Oggi ci sarà una nuova manifestazione al Campidoglio, in cui si coinvolgeranno i cittadini e verranno ripresentate con modalità diverse le critiche  e le proteste espresse ieri dal palco dell’Alpheus. Anche per Alemanno e la sua Giunta potrebbe essere una buona occasione, l’occasione per controbattere, con gli argomenti e le azioni pratiche, all’attacco che gi viene sferrato contro. Ma sarebbe un’occasione persa se, come accade troppe volte e a tutti i livelli, chi risponde del proprio governo ai cittadini, restasse trincerato nei palazzi e non dimostrasse di avere ragioni e obiettivi validi.

Stefano Cangiano