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Insediamenti abusivi: Roma tra roghi tossici e nuovi accampamenti

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fumi nomadi

Comitato Difendiamo Roma: “Ondata di accampamenti, servono risposte”

ONDATA DI ACCAMPAMENTI – La denuncia sull’incremento degli insediamenti abusivi di nomadi e senza fissa dimora arriva dagli esponenti del Comitato Difendiamo Roma Daniele Catalano ed Emiliano Corsi, assieme al consigliere regionale Fabrizio Santori, e a quello del Municipio XII, Marco Giudici. In una nota comune affermano: “È ora che Roma reagisca di fronte al proliferare degli accampamenti abusivi sul territorio urbano, fenomeno ormai completamente fuori controllo a causa dell’assenza delle istituzioni e di soluzioni adeguate per fronteggiarli. Ovunque nella Capitale, anche all’interno dei centri abitati, i cittadini sono spettatori di scene di degrado ed illegalità”.

LA MAPPA DEGLI INSEDIAMENTI – La mappatura ricostruita nella denuncia indica le situazioni maggiormente fuori controllo: “Via Newton, nel quartiere Colli Portuensi, via Nicola Spedalieri e via Gaetano Trezza, in zona Laurentino, la stazione Prenestina, la stazione Serenissima e via Salvati nella zona est della Capitale. Con l’aiuto di numerosi cittadini – prosegue la nota – stiamo preparando una mappatura delle aree abusivamente occupate, perchè non ci sono più interventi, né sgomberi, che possano garantire un livello minimo di decoro nei nostri quartieri. Non possiamo più tollerare la presenza di queste sacche di degrado e di illegalità sotto gli occhi dei cittadini, impauriti, indignati e stanchi dell’abusivismo e dell’inerzia delle istituzioni di fronte agli stessi problemi”.

LA TERRA DEI FUOCHI CAPITOLINA – In molte di queste aree, oltre agli insediamenti abusivi, i cittadini vedono spesso sorgere i fumi dei roghi di materiali, presumibilmente derivanti dal rovistaggio nei cassonetti stradali. Un problema sul quale “il prefetto non è stato in grado di dare alcuna risposta e in Procura ancora giace l’esposto sulla Terra dei Fuochi capitolina”, dichiara Santori. È questo esposto in Procura, presentato dal Consigliere Santori dopo l’incendio di un’ex stabilimento in via della Magliana, a richiedere norme ed interventi più severi per disincentivare il fenomeno dei roghi tossici. “Abbiamo auspicato l’applicazione delle norme penali sulla Terra dei Fuochi – spiegava il Consigliere Regionale il 15 gennaio – ma Roma continua da mesi a bruciare come ai tempi di Nerone. Oggi a Magliana, come ieri del resto, come ho avuto modo di denunciare, prima ancora a Muratella, senza parlare dei roghi de La Barbuta e di Salone, di Via Candoni, Tor Sapienza, Via Salviati, Via Collatina, Ponte di Nona, Parco delle Valli, i romani cosa devono fare per respirare un’aria decente nella propria città oltre a procedere con le targhe alterne?”.