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La Regione definanzia la ciclabile Roma-Fiumicino

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ciclabile repertorio

Santori (FdI): “Definanziata per la mancata consegna della documentazione richiesta”

LA CICLABILE ROMA-FIUMICINO – Alla fine di marzo abbiamo dato notizia di una petizione online (ancora attiva) per richiedere il prolungamento della pista ciclabile della dorsale Tevere fino al mare. Più di 3000 firme indirizzate al commissario Tronca, al governatore Zingaretti e ai candidati Sindaco che purtroppo potrebbero incontrare uno scoglio insormontabile: il definanziamento dei fondi per la realizzazione dell’opera

IL DEFINANZIAMENTO DELL’OPERA – Si parla di circa 1milione e 700mila euro impegnati dalla Regione Lazio tra il 2007 e il 2008, dei quali circa mezzo milione andò in perenzione prima nel 2009, poi nel 2012, e non venne mai recuperato. A raccontare questa vicenda è il consigliere regionale di FdI, Fabrizio Santori: “Questo a causa della mancanza della consegna della documentazione richiesta comprovante l’effettiva realizzazione dell’intervento. In seguito venne data una nuova opportunità al Comune, con lo stanziamento di 600 mila euro tra il 2013 ed il 2014, ma la metà tornò presto al mittente perchè il Campidoglio non presentò la rendicontazione, un altro pastrocchio della giunta dell’ex sindaco Marino. Infine, non avendo il comune mai avviato i lavori, la Regione ha definanziato l’intervento”. “Una sconfitta per Roma che non deve passare inosservata in un momento in cui i ciclisti non hanno aree e spazi adeguati per circolare – seguita Santori – La vicenda è paradossale e denota tutta l’incapacità degli amministratori capitolini, che si sono lasciati sfuggire una grande occasione per realizzare un progetto di mobilità alternativa”.

NESSUNA RISPOSTA DAL COMUNE – L’intervento è stato per anni uno dei capisaldi delle richieste di tutte le associazioni ciclistiche della Capitale. Infatti è Fausto Bonafaccia, Presidente di BiciRoma, a sottolineare la gravità del definanziamento: “Sono anni che Biciroma chiede di realizzare quell’intervento senza avere risposte da parte dell’amministrazione comunale. Se c’erano i soldi, cosa è mancato? I ciclisti della capitale sono una risorsa che nessuna amministrazione è stata in grado di cogliere appieno. In un contesto in cui il trasposto pubblico è colmo di disservizi, la ciclabilità è l’unica mobilità sostenibile nel breve termine. Siamo molto delusi ma continueremo a lottare senza tregua, perchè la ciclabilità deve essere il faro delle future amministrazioni comunali”.

TORNARE A FINANZIARE L’OPERA – La speranza è che non tutto sia perduto, e che la Regione Lazio trovi lo strumento amministrativo per dare una nuova chance alla Capitale: “Gli argini del Tevere sono colmi di degrado, di sporcizia e di incuria – seguita Santori – Questa sarebbe stata l’occasione per rilanciare opere che ora rischiano di essere dimenticate per anni. Ora chiedo che la Regione conceda un’altra chance alla prossima amministrazione comunale per rilanciare un’opera fondamentale per la mobilità sostenibile, per il turismo e per lo sport in generale”.

Leonardo Mancini