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La Roma-Lido all’esame della commissione mobilità

Corse perse, evasione del biglietto e interventi sulla linea. Questi i temi di maggiore urgenza

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roma lido repertorio

Migliorano le prestazioni con il solo 5% di corse perse nell’autunno-inverno del 2016. Purtroppo restano le difficoltà durante l’ora di punta e sull’evasione della tariffa.

LA COMMISSIONE – La commissione Mobilità capitolina si è riunita per l’audizione del responsabile del settore metropolitane di Atac, Alberto Giraudi, in merito alle condizioni della tratta Roma-Lido. Un appuntamento importante se pensiamo che arriva all’indomani della presentazione del Rapporto Pendolaria 2016 di Legambiente, che fotografa una situazione gravissima sugli investimenti nel settore ferroviario. Anche la Roma-Lido, con i suoi circa 80.000 utenti giornalieri, entra a pieno titolo nelle statistiche di Legambiente, che certificano il ritardo storico della Capitale rispetto al resto d’Europa. Durante la riunione si è parlato del servizio durante l’orario di punta, delle stazioni, dei treni e della lotta all’evasione della tariffa.

LE NECESSITÀ – “Ci siamo confrontati con i dirigenti Atac sui programmi intrapresi e in via di implementazione per migliorare il servizio – spiega il consigliere del M5S e presidente della commissione Enrico Stefàno – apprendendo che sono in atto una serie di misure riguardanti l’aggiunta di un treno negli orari di punta, volta a ridurre i tempi di attesa dei viaggiatori, una più attenta manutenzione del parco treni e un incremento del numero dei macchinisti e dei verificatori, finalizzati a conferire maggior sicurezza e affidabilità al servizio”.

LE CORSE – Questi i dati di Atac in merito alle corse compiute. Fino al luglio del 2016 sarebbero state effettuate l’89% delle corse programmate, un trend che sarebbe stato migliorato durante il periodo autunnale arrivando al 95%. Questo risultato, così come spiegato da Giraudi, sarebbe stato ottenuto con la riorganizzazione del personale e la manutenzione dei treni. Purtroppo il deficit del 5% è una mancanza molto sentita, in quanto la perdita di corse avverrebbe proprio durante le ore di punta.

LE STAZIONI E L’EVASIONE – I punti più critici secondo Giraudi sono le stazioni di Ostia Antica, Acilia Sud e Tor di Valle. In queste strutture si avrebbe il maggior numero di evasioni della tariffa. Sul contrasto a questo fenomeno si starebbe lavorando con 160 persone dedicate al servizio nelle stazioni. Purtroppo i numeri dell’evasione crescono. I dati parlano di un aumento considerevole dalle 99mila (accertate) del 2015 alle 126mila del 2016. Inoltre, come ricordato in commissione dal delegato di Atac, se la multa non viene pagata dopo 60 giorni non diventa una cartella esattoriale. A fronte di questo nel 2015 è stato effettivamente incassato il valore di sole 15mila multe, mentre nel 2016 quello di 25mila. Sul tema delle stazioni il presidente della Commissione, attraverso il suo profilo Facebook, ha fatto sapere di aver “richiesto ad Atac di aggiornarci costantemente sullo stato dei lavori nella stazione di Acilia Sud, riservandoci di organizzare specifici tavoli di discussione sul tema e successive commissioni anche congiunte con Lavori Pubblici”.

I FONDI DELLA REGIONE LAZIO – in conclusione non ci sarebbero ancora notizie dei 180milioni promessi dalla Regione, né di come questi verranno suddivisi rea infrastruttura e materiale rotabile. Sul fronte dei comitati dei pendolari le richieste all’Atac sono state semplici, “hanno richiesto di considerare maggiormente, nell’organizzazione delle corse, la quantità del flusso di pendolari nelle varie fasce orarie giornaliere e di rendere pubblici i dati della produzione effettuata – ha spiegato Stefàno – Con loro organizzeremo anche delle giornate aperte in cui potranno incontrare l’azienda e visitare gli stabilimenti. Continueremo a monitorare attentamente la situazione della tratta Roma-Lido, al fine di garantire ai cittadini un servizio pienamente funzionale ed efficiente”.

LeMa

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