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La Toscana accetta 20mila tonnellate di rifiuti dalla Capitale

Arriva l’accordo valido per sei mesi, botta e risposta tra M5s e Regione

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RIFIUTI – Si apre un nuovo capitolo per il sistema rifiuti del Lazio. Con il Natale in arrivo e le consuete difficoltà nella raccolta, si cerca di correre ai ripari. Questa volta per sopperire alle mancanze si guarda fuori dalla regione, chiedendo alla Toscana di accogliere le 20mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Capitale (all’interno del 1milione e 700mila tonnellate prodotte ogni anno) che gli impianti del Lazio non riescono a smaltire. Nella giornata di ieri la Giunta regionale della Toscana ha deliberato l’accordo con la Regione Lazio per lo smaltimento che avrà validità di soli 6 mesi. A renderlo noto e l’assessore regionale all’ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni: “Abbiamo ritenuto di accogliere la richiesta della Regione Lazio e del Comune di Roma – ha commentato – pur per un quantitativo minimo, in un’ottica di solidarietà istituzionale”.

ANCORA UNA VOLTA SALVIAMO ROMA – Un primo commento all’approvazione dell’accordo è arrivato dall’assessore all’ambiente della Regione Lazio, Mario Buschini. È una nota stampa a richiamare quanto deciso dalla Toscana e a puntare il dito contro l’amministrazione capitolina: “Ancora una volta salviamo Roma da un possibile caos rifiuti – ha scritto Buschini – Grazie alla Regione Toscana per la sensibilità istituzionale mostrata: come avevamo detto si è concluso un iter che era in corso. Ribadisco la mia posizione di sempre: Roma deve costruire impianti propri, queste rappresentano soluzioni temporanee troppo costose in termini ambientali ed economici”.

DAL CAMPIDOGLIO – Interpretazione totalmente diversa, rispetto a quando affermato dalla Pisana, arriva dal Campidoglio, con il consigliere del M5s e presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco, impegnato a ricostruire l’iter della richiesta: “Si tratta di un piano temporaneo perché, come tutti sanno, abbiamo già avviato il nostro piano industriale che prevede, tra l’altro, la realizzazione di due impianti – spiega Diaco -A partire da settembre, AMA ha individuato una serie di impianti fuori regione disponibili a trattare una parte dei rifiuti di Roma per poter permettere ai mezzi di lavorare. Lo scorso 23 ottobre AMA ha inviato ad un dirigente della Regione Lazio una richiesta per autorizzare il conferimento anche fuori regione di una parte dei rifiuti raccolti. Non ci ha risposto per un mese. La scusa data? I pc non funzionano”. Si è passati quindi ai contatti diretti tra Virginia Raggi e Nicola Zingaretti: “Così la Regione Lazio ha approvato la delibera per attuare il nostro piano che evita l’ennesimo disservizio causato da una impiantistica regionale insufficiente a trattare tutti i rifiuti del Lazio – seguita il consigliere Diaco – La Regione Lazio oggi tenta di attribuirsi meriti che non ha sostenendo che avrebbe salvato Roma dal caos rifiuti. Un caos che però, dimentica di dire, ha causato la Regione Lazio”.

LA REPLICA – Sui rifiuti il dibattito si fa serrato e le interpretazioni su quanto accaduto in queste ore si moltiplicano. Il consigliere del Pd, Marco Palumbo arriva ad attaccare direttamente la Sindaca e i consiglieri penta-stellati: “Raggi dice bugie e le fa dire ai suoi poveri consiglieri grillini. Il ciclo dei rifiuti, come la legge prevede, va chiuso nel proprio territorio. La Raggi vuole mandare in giro per tutte le province del Lazio e le Regioni italiane i propri rifiuti perché non è in grado di costruire impianti e discariche nel proprio ambito territoriale – seguita Palumbo in una nota – Avvertiamo la sindaca che ripetendo e facendo ripetere di continuo bugie queste non diventano verità. La Giunta Raggi è incapace sui rifiuti. E solo l’intervento della Giunta regionale del Lazio ha permesso oggi di evitare la mondezza in strada durante il Natale. Ma il costo maggiorato di 58 milioni di euro lo pagheranno i romani nelle bollette, di questo dovranno ringraziare Virginia Raggi e la sua giunta 5 Stelle incapace”.

LeMa