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Laurentina: ancora ritardi per il Corridoio della Mobilità

Il termine dei lavori slitta di un mese: apertura prevista a fine aprile. Intanto la preferenziale tra Umanesimo e Metro B si riduce a 18 metri

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LAURENTINA – I lavori di realizzazione del Corridoio sarebbero dovuti terminare alla fine di gennaio (dopo aver subito già un altro slittamento rispetto agli annunci della Sindaca Raggi). Purtroppo al momento in cui scriviamo non c’è contezza della chiusura dei cantieri, ma dall’Assessorato alla Mobilità del Municipio IX, Alessandro Drago assicura che i lavori si concluderanno nella seconda metà di febbraio. Al momento si starebbero completando gli ultimi interventi di rifinitura e di controllo, prima di dare spazio ai collaudi (operazione che dovrebbe durare circa due mesi), necessari per ottenere il via libera dell’Ustif, l’ufficio del Ministero che si occupa delle nuove infrastrutture. Presumibilmente quindi, salvo ulteriori intoppi, l’apertura del Corridoio della Mobilità di via Laurentina potrebbe avvenire non prima della fine del mese di aprile.

L’ULTIMO TRATTO – Ma al netto dei ritardi nei lavori e nella partenza dei collaudi, al momento c’è un’altra questione che focalizza l’attenzione del Municipio IX e cioè la possibilità (sposata dal Campidoglio) che si realizzi una corsia riservata nell’ultimo tratto del Corridoio, quello tra viale dell’Umanesimo e la stazione della metro. Per cercare di prevenire questa evenienza il Consiglio municipale il 24 gennaio scorso ha votato all’unanimità un atto presentato dalle opposizioni che chiedeva di non realizzare tale corsia. “Questa votazione, di buon senso – spiegano i Consiglieri municipali di Fdi, Cuoci, De Juliis e Sordini, assieme al Consigliere Comunale De Priamo – nasce da un lavoro continuo nel corso degli anni di monitoraggio dei flussi del traffico e soprattutto di ascolto dei comitati di quartiere interessati da quest’opera”. Gli esponenti di Fdi (primi firmatari dell’atto) hanno sottolineato come lo studio richiesto dal Campidoglio abbia evidenziato un beneficio assolutamente minimo. Quello della corsia riservata, come ricordano dal Pd, è un tema su cui il Municipio IX si è già espresso negativamente in passato: “Il voto all’unanimità della mozione denuncia la finzione di quella che viene chiamata corsia preferenziale senza esserlo – spiega il Consigliere Dem, Alessandro Lepidini – Questa apporta vantaggi minimi sui tempi di percorrenza con pesanti disagi per un quartiere che verrebbe definitivamente affogato nel traffico”. Anche dal M5S locale arriva la reazione a quanti hanno parlato di un voto contro la corsia preferenziale: “È del tutto evidente che una vera corsia preferenziale, concordata con il territorio, sarebbe stata a suo tempo la soluzione migliore ma oggi avrebbe richiesto una variante al progetto con relativo incremento di costi e tempi”, afferma il Consigliere e Presidente della Commissione Mobilità, Giulio Corrente.

L’IDEA DEL CAMPIDOGLIO – Il progetto negli anni ha subito alcune modifiche. Quando il corridoio venne ideato, durante l’Amministrazione Veltroni, si era pensata la realizzazione di una preferenziale anche per l’ultimo tratto. Un progetto che oltre alla riduzione dei marciapiedi prevedeva anche l’abbattimento dei pini presenti lungo la strada. Quindi dei costi molto ingenti a fronte di benefici non di pari valore, perciò si andò verso l’abbandono di tale porzione del progetto, con il filobus che per questo ultimo tratto sarebbe uscito dalla sede protetta. Con l’amministrazione Raggi però questa idea è tornata alla ribalta. Si è quindi chiesto uno studio per capire quali fossero i benefici di una corsia riservata. Tanto che il mese scorso avevamo annunciato la volontà del Campidoglio di procedere almeno con la realizzazione di un percorso protetto in prossimità dei soli incroci semaforici. Questo perché lo studio, richiesto dal Campidoglio e realizzato da Roma Servizi per la Mobilità, aveva dato un parere negativo alla creazione di una vera e propria preferenziale.

DAI TERRITORI – Tra le criticità espresse dalle opposizioni e dai cittadini, oltre all’incidenza minima sui tempi di percorrenza (si parlerebbe di circa 1 minuto di risparmio nell’ora di punta), si è da subito puntato il dito contro il restringimento della via Laurentina per il traffico privato. Con la preferenziale, infatti, le corsie passerebbero da due a una per senso di marcia, con il rischio di creare forti rallentamenti. “In questi giorni sono bastati i lavori di asfaltatura per vedere lunghissime file di automobili sulla Laurentina e sulle vie limitrofe – ha spiegato Giorgio Marsan, Presidente dell’Associazione Gentes, del quartiere Giuliano Dalmata – Se il problema è la sosta selvaggia ricordo che nel tratto dove questo fenomeno si presenta esistono già i divieti di sosta, quindi andrebbero fatte le sanzioni: sembra ridicolo bloccare un tratto di città per risolvere la doppia fila”. Diversa la posizione assunta da Domenico Foffo, Presidente del CdQ di Fonte Laurentina, quartiere da dove parte il Corridoio: “Il minuto che si guadagnerebbe con una preferenziale va visto in maniera esponenziale sul numero totale delle corse – spiega Foffo – Inoltre i pali sono presenti anche nell’ultimo tratto nonostante si rinunci alla sede protetta, questo perché il progetto ha dei requisiti di esercizio con elettrificazione. Ma è inimmaginabile obbligare il filobus a seguire un percorso prestabilito mentre deve confrontarsi con la doppia fila, e la preferenziale sarebbe un deterrente al fenomeno”.

LA DECISIONE DEL COMUNE – Sulla corsia riservata il Comune avrebbe accolto, almeno parzialmente, le rimostranze del Municipio IX e dei cittadini della zona. Come ci è stato riferito dall’Assessore Drago infatti la previsione di una preferenziale è stata limitata ai soli 18 metri precedenti l’ultimo semaforo prima della Stazione Laurentina. Tale corsia, a quanto apprendiamo, non sarà realizzata con cordoli ma soltanto con segnaletica orizzontale.

Leonardo Mancini