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Lavoratori ’29 giugno’ in protesta

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Sotto la sede del CNS per chiedere gli stipendi e tredicesime

LA PROTESTA – Arriva sotto la sede del Cns, a piazza Alessandria, la protesta dei lavoratori della cooperativa “29 giugno”, in servizio all’Università Roma Tre. Fischietti e bandiere nel sit in organizzato dalla Fp Cgil, per chiedere “stipendi e tredicesime che a oggi, a una settimana da Natale, ancora non sono arrivati, abbiamo avuto solo 63 euro, pari a 9 buoni pasto”, spiega Marina Zatta, Rsa del sindacato. “Siamo 186 lavoratori, di cui un terzo invalidi civili con varie patologie, che lavorano a Roma Tre, con un appalto vinto dal Cns che l’ha affidato alla ’29 giugno’ – precisa – Nonostante le rassicurazioni di tutti gli attori in campo, Roma Tre, Cns e nuovo Cda della ’29 giugno’, sulla disponibilità a pagarci, rimane una strozzatura, probabilmente a livello di banche, sull’erogazione dei fondi per gli stipendi”.

OTTENERE GLI STIPENDI – L’obiettivo allora per Zatta “è convincere a spostare i soldi sull’unico conto sbloccato, quello di Banca Etica. Altrimenti, se la situazione non si risolve entro martedì, rischiamo di restare nel limbo, dopo già 15 giorni, fino a metà gennaio: ma non abbiamo stipendi che ce lo consentono, con Tasi e tasse varie da pagare. E nel frattempo proseguiamo il nostro lavoro all’università”. E alla domanda su Salvatore Buzzi, ex presidente della cooperativa, secondo gli inquirenti uno dei vertici di “Mafia Capitale”, Zatta risponde: “Buzzi l’ho visto una volta quando ho firmato il contratto, non eravamo assolutamente a conoscenza di quanto c’era dietro, e molti di noi non sapevano neanche dei suoi retroscena penali. In precedenza, d’altronde non abbiamo mai avuto particolari problemi”.

(Fonte Omniroma)