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San Paolo: la Lazio Nuoto è al sicuro fino al giugno del 2020

Il Comune approva la mozione del consigliere 5 Stelle Diario per assicurare il servizio nelle more del nuovo bando

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LAZIO NUOTO AL SICURO FINO AL 2020

Situazione congelata per la piscina Lazio Nuoto, perlomeno fino al giugno del 2020. è questo l’aggiornamento sulla vicenda che ha messo a serio rischio il futuro dell’impianto sportivo di San Paolo. Nel Consiglio Comunale di ieri è stata infatti approvata una mozione firmata dal consigliere del M5s e presidente della Commissione Sport, Angelo Diario che mette al sicuro la permanenza dei gestori con concessione scaduta nelle more dell’espletamento dei bandi.

LA VICENDA E IL BANDO

L’inizio della gestione da parte della polisportiva risale a 34 anni fa e fin da allora la Lazio Nuoto ha avuto il merito di arricchire costantemente il suo medagliere, collezionando vittorie in tutte le specialità. Al fianco dell’attività agonistica però c’è da sempre l’impegno sullo sport di base e per le categorie più fragili. Tutti elementi che, secondo la società, dal bando non sarebbero stati tenuti in considerazione. Il lancio della procedura è arrivato il 16 gennaio scorso, proprio mentre la società lavorava a un project financing sotto indicazione dell’amministrazione capitolina. “È stato necessario procedere – si legge in una nota del Campidoglio – in quanto la concessione dell’impianto era scaduta e senza richiesta di prolungamento”. La società sportiva ha immediatamente sottolineato la presenza di numerose altre realtà (più di 70) con convenzioni scadute da diversi anni, sulle quali però l’amministrazione avrebbe glissato. Inoltre tra i motivi di contrarietà a questo bando ci sarebbe anche lo scarso punteggio attribuito alla pratica dell’agonismo e all’impegno sociale, mentre per l’offerta economica sono riservati il 30% dei punti. “Il bando sopprime l’interesse pubblico che sta nell’affidare un impianto a chi può gestirlo al meglio – ha commentato Massimo Moroli, Presidente della SS Lazio Nuoto in un recente incontro in Municipio VIII – Qui si affida la valorizzazione al giudizio di una commissione con completa discrezionalità, con parametri di valutazione che saranno espressi su delle promesse. Noi crediamo debba essere valutata la realtà e la storia”. La società ha quindi presentato un ricorso al Tar sul quale si giocherà il futuro di questo bando.

LA MOZIONE APPROVATA DAL COMUNE

Ora però arriva la mozione della maggioranza per permettere ai gestori con convenzione scaduta di continuare il servizio: “Vogliamo permettere ai concessionari di continuare a fornire i loro preziosi servizi ai cittadini, facendo partire le iscrizioni e programmando il calendario dei corsi. Un primo esempio concreto è la piscina comunale gestita dalla SS Lazio Nuoto – ha sottolineato Diario attraverso il suo profilo Facebook – Tuteliamo così il lavoro portato avanti da queste strutture, ma anche la possibilità per i romani di fare pratica agonistica, svagarsi e mantenersi in salute. Nel frattempo – aggiunge – è in corso l’iter che porterà ai nuovi affidamenti: come sempre nell’ottica della trasparenza, della legalità e della continuità della pratica sportiva.

LA REPLICA DELLA SOCIETÀ

La Lazio nuoto naturalmente ha accolto positivamente questa decisione del Campidoglio che le permette di completare al stagione sportiva e di non interrompere il servizio in corso. “Le istanze della Lazio Nuoto e del suo avvocato Daniele Sterrantino – si legge in una nota diramata dalla società – sono state dunque raccolte dell’amministrazione capitolina e quanto promesso dal presidente della commissione sport di Roma Capitale Angelo Diario e dall’assessore allo sport di Roma Capitale Daniele Frongia durante l’ultima gara di campionato della Lazio è stato mantenuto”. Una sicurezza in più per i gestori dell’Impianto: “Questa decisione consentirà alla Lazio Nuoto di poter raccogliere le iscrizioni per la Garbatella già da oggi per i prossimi corsi garantendo il servizio almeno fino a giugno prossimo, e di poter programmare l’attività sportiva agonistica con molte più certezze”.

Leonardo Mancini