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Malagrotta: prorogata fino ad aprile 2013, e’ paura per Monti dell’Ortaccio

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malagrotta

Sotto l’albero i romani, come ormai di consueto, hanno trovato l’immancabile proroga della discarica di Malagrotta e nuove dichiarazioni del Prefetto su Monti dell’Ortaccio.

Oramai l’attesissimo annuncio della ‘proroga di fine anno’ fa parte della routine delle feste e, anche quest’anno, il commissario straordinario non ha interrotto la tradizione. È arrivata la comunicazione di un’ulteriore proroga per la discarica più grande d’Europa. Malagrotta resterà aperta, salvo ulteriori proroghe, fino ad aprile 2013 sia per il ‘tal quale’ che per i rifiuti trattati, rispettivamente per 100 e 180 giorni. “Alemanno aveva promesso, insieme con la sua compagna di partito Polverini, che avrebbe chiuso la discarica di Malagrotta prima nel 2009, poi nel 2010 – dichiara in una nota Paolo Masini, consigliere del Pd in Campidoglio – Oggi il commissario Sottile ci dice invece che Malagrotta verrà prorogata, chissà per quanto altro tempo ancora. Un territorio già colpito ambientalmente e degradato si trova a subire questo ennesimo colpo a causa del fallimento delle politiche sui rifiuti di Giovanni Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto”. Di dimissioni del Sindaco e della mala politica sul sistema rifiuti, parla Marco Miccoli, Segretario del Pd romano: “Oggi il commissario Sottile è stato costretto a prorogare la discarica, visto il fallimento delle politiche sui rifiuti della Giunta Alemanno. Incapace di far funzionare gli impianti e aumentare la raccolta differenziata, Alemanno e la ‘sua’ Ama – seguita Miccoli – si sono contraddistinti solo per l’aumento del 20% della tariffa sui rifiuti e per l’assunzione nella municipalizzata di migliaia di ex terroristi di destra e ‘amici degli amici’. Ora, con la proroga di Malagrotta, nonostante Alemanno avesse promesso di chiuderla addirittura nel 2009, si compie l’ultimo fallimento del peggior sindaco che Roma abbia mai avuto. L’unica strada che resta ad Alemanno sono le dimissioni immediate. Ovviamente dopo aver chiesto scusa ai romani di questi cinque anni di scandali e malgoverno”.
Purtroppo il vero problema non sta tanto nella nuova proroga della discarica, divenuta un facile pronostico, ma nell’indicazione, a fronte di ulteriori studi, del sito di Monti dell’Ortaccio come discarica provvisoria. Il commissario Sottile ha infatti rilasciato l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), per la realizzazione del sito provvisorio, per rifiuti esclusivamente trattati, che rimarrà in funzione per 36 mesi. Non si parla più di 18 mesi periodo che, come denunciato nei mesi scorsi dai presidenti Paris e Bellini, non avrebbe nemmeno coperto i costi di impianto. “Queste scelte ci faranno prendere in giro da tutta Europa, se non ci fosse da preoccuparsi seriamente ci sarebbe da ridere -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – Basta con la farsa del commissariamento rifiuti, l’ordinanza per l’ennesima e nuova proroga della discarica di Malagrotta è la prova che il percorso seguito non porterà da nessuna parte”. Anche il Sindaco Alemanno ha criticato con forza la scelta del commissario: “Dopo mesi di attesa il commissario Sottile sta compiendo un grave errore indicando Monti dell’Ortaccio come sito provvisorio per la discarica. Comprendo che il Commissario ha dovuto operare in assenza di una decisione da parte dell’amministrazione guidata da Zingaretti – seguita il primo cittadino puntando l’attenzione sull’operato della Provincia – che avrebbe dovuto oggettivamente indicare i diversi siti in un ambito territoriale ottimale esteso a tutta la provincia di Roma, ma non è accettabile che la scelta ricada ancora una volta nell’area di Valle Galeria”. Alemanno continua poi spiegando che Roma Capitale aveva già denunciato l’assenza di siti idonei nel territorio comunale, chiedendo al commissario “di sospendere la decisione in attesa di acquisire i nuovi poteri che sono stati previsti nel decreto sviluppo. In questo decreto, infatti, il Commissario potrà decidere in ambito regionale l’individuazione non solo del sito provvisorio, ma anche di quello definitivo. la scelta di prorogare per cento giorni la possibilità di smaltire i rifiuti indifferenziati a Malagrotta – conclude il Sindaco – è sufficiente a far entrare in funzione i nuovi metodi di trattamento per la trasformazione di tutti i rifiuti prodotti nella nostra città”. La situazione dei rifiuti romani si fa sempre più complessa, con la gara per il trasporto all’estero dei rifiuti ancora in alto mare e la cittadinanza della Valle di Galeria pronta a manifestare contro la decisione del commissario:”Sottile pare voglia mantenere le sue scellerate promesse – spiega Massimiliano Ortu ,Vice Presidente del Consiglio e Capogruppo Sel del Municipio XVI – una proroga per la megadiscarica fuori norma di Malagrotta e l’apertura di un nuovo invaso a poche centinaia di metri dalla stessa, a Monti dell’Ortaccio. Il suo accanimento contro la nostra zona, è ormai un tratto caratterizzante del suo operato fallimentare. Saremo con i cittadini – conclude Ortu – che già si stanno organizzando per contrastare fisicamente questo scempio. A mali estremi, estremi rimedi, a Valle Galeria sarà guerra. Si preparassero a far intervenire l’esercito. Questo ennesimo attacco al nostro territorio e al futuro dei nostri figli, troverà le risposte adeguate”. Fin troppo spesso si è parlato di come questa vicenda possa degenerare in crisi generalizzata. Non nei modi prospettati dal Ministro Clini, con i rifiuti in via Nazionale, ma con gravi turbamenti dell’ordine pubblico. Il comportamento delle Istituzioni non è stato di certo accomodante nei confronti della cittadinanza che, da sempre, si era detta pronta al dialogo o al contrasto incondizionato. Purtroppo li dove non c’è stato dialogo, presto, potremmo assistere alla violenza.

 



Leonardo Mancini