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Maltempo: si corre ai ripari in vista della pioggia

Critiche dal Municipio VIII dove si denunciano ritardi nella pulizia delle strade e nella rimozione di alberi e mani caduti

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MALTEMPO – Dopo le ultime giornate di forte vento, che hanno messo a dura prova le alberature della Capitale, il Campidoglio sta cercando di risolvere un’altra emergenza che rischia di rappresentare una nuova tegola in caduta sulla città. Si corre ai ripari per ripulire le strade da foglie e detriti prima che arrivino le abbondanti piogge previste per i prossimi giorni. Senza un’adeguata pulizia delle strade infatti il rischio è quello di intasare i tombini e di far finire sott’acqua molte strade della città.

DAL CAMPIDOGLIO – Nella giornata di ieri è stata la stessa Sindaca, Virginia Raggi, a parlare delle operazioni di pulizia straordinaria disposte: “Da questa notte sono al lavoro tutte le nostre squadre per rimuovere alberi caduti e nuovi detriti che rischiano di intasare i tombini che abbiamo già pulito in questi giorni – e ancora – da questa mattina 100 macchine pulitrici girano per la città. Intanto gli uomini del Servizio Giardini di Roma Capitale stanno intervenendo su tutto il territorio; mentre la Polizia Locale sta vigilando sulle strade”.

IL MUNICIPIO VIII – Operazioni che per il minisindaco del Municipio VIII non sembrano aver toccato il territorio da lui amministrato: “L’unità di Crisi Locale è stata chiusa ieri, ma come Municipio VIII abbiamo voluto vedere le condizioni in cui versano strade, aree verdi e i luoghi del nostro territorio. L’emergenza è lontana dall’essere risolta. Dal Campidoglio non pervengono segnali di intervento e ci siamo adoperati con le associazioni di volontariato per cercare di rimuove i rami e gli alberi ancora presenti sulle strade e addosso ai veicoli in sosta e nel pomeriggio di oggi potremmo aver concluso le operazioni di pulizia e rimozione dei detriti”. I timori riguardano le conseguenze delle forti piogge previste nelle prossime ore: “La situazione da emergenza potrebbe trasformarsi in una catastrofe annunciata – prosegue Ciaccheri – Assisteremo a strade allagate perché caditoie e tombini che noi abbiamo manutenuto saranno ostruiti dai cumuli di foglie e resti degli alberi caduti in terra in questi giorni. Non si può far finta di nulla – conclude il minisindaco – Sindaca e Uffici centrali mettano immediatamente in strada mezzi e uomini, delle ditte appaltatrici, dell’AMA e del Servizio Giardini per evitare che si assista alla devastazione dei nostri quartieri. Se loro non sono in grado diano risorse economiche, personale e mezzi ai Municipi che interverranno al posto del Campidoglio”.

LO SCONTRO SULLE CADITOIE – Il dibattito in merito alla pulizia di tombini e caditoie in questi giorni ha ripreso vigore anche a seguito delle critiche avanzate dal M5s alle forze politiche di maggioranza in Municipio VIII. I consiglieri grillini infatti hanno denunciato la bocciatura di alcuni loro atti (tra i quali uno sulla pulizia delle caditoie), poi superati da documenti simili realizzati dalle commissioni municipali (in particolare un atto che richiedeva anche le potature e lo spazzamento delle strade). “Esprimo profondo rammarico per il comportamento del governo dell’VIII Municipio che ha bocciato in Giunta e Commissione e infine respinto con parere sfavorevole in Consiglio la Proposta di risoluzione presentata il 6 settembre 2018 con la quale il Gruppo M5S richiedeva un intervento tempestivo di pulizia delle caditoie, bocche di lupo e caditoie – ha commentato il capogruppo del M5s, Enrico Lupardini – Le avverse condizioni meterologiche hanno dimostrato ancora una volta che la prevenzione è lo strumento migliore per prevenire danni a cose e persone durante questi avvenimenti. Per fortuna dobbiamo con soddisfazione annotare l’alto senso di responsabilità dei operatori del settore (polizia locale, protezione civile, dipendenti AMA, servizio giardini, SIMU e tanti altri ancora ) che hanno evitato danni maggiori sul territorio intervenendo tempestivamente su tutte le chiamate dei cittadini evitando danni maggiori”.

LeMa