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Mense Scolastiche: non piacciono i Menù Europei

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Scontro aperto su ‘wurstel e patatine’, mentre c’è chi propone ‘Giovedì Gnocchi’

VIVA L’EUROPA – È partito da qualche settimana il progetto ‘Viva l’Europa’ che prevede la presentazione nelle mense scolastiche della Capitale di 15 menù ispirati ai paesi dell’Unione. “L’obiettivo – si legge sul sito dell’Assessorato – è quello di far conoscere agli studenti la cultura gastronomica di tanti paesi diversi e di aumentare la consapevolezza di appartenenza dell’Italia all’Europa. Il progetto proseguirà per tutto l’anno scolastico e ogni mese saranno due o tre i menu europei serviti nelle mense”. 

I MENÙ – Tra i piatti serviti ci sono pietanze che faranno venire l’acquolina in bocca a tanti adulti, ma che per i più piccoli forse non sono la scelta alimentare più adeguata. Si parla di Croque monsieur dalla Francia, Fish and chips dal Regno Unito, Gulasch dall’Ungheria, Paella valenciana dalla Spagna e Wiener schnitzel dall’Austria. Molti di questi piatti nei paesi di origine sono l’esaltazione del fritto internazionale, ma dall’Assessorato tengono a precisare che “I piatti dei menù europei, così come tutti quelli normalmente serviti nelle mense scolastiche, non sono mai costituiti da cibi fritti, ma esclusivamente preparati al forno”.

EDUCARE CON IL CIBO – L’idea alla base del progetto, così come è stata spiegata dalla stessa Assessora Cattoi, è quella di “spiegare origini e tradizioni di alcuni piatti che i bimbi già mangiano e un pretesto per parlare di Europa. Abbiamo preparato dei pieghevoli in cui associamo i piatti alle nazioni e alle loro bandiere per avvicinare, attraverso il gioco, i piccoli a un’identità europea. Naturalmente, come tutti i pasti serviti dalle mense di Roma Capitale anche questi menù sono elaborati da dietisti e propongono contorno e frutta accanto alle pietanze tipiche”.

LA MOZIONE 5 STELLE – Le critiche a questa iniziativa non sono mancate. Si parte dall’analisi dei valori nutritivi di questi piati, fino ad arrivare ai rischi di servire wurstel ai più piccoli. Tra i primi a manifestare il loro dissenso sono stati i consiglieri del Movimento 5 Stelle, che hanno presentato in tutti e quindici i municipi una Mozione perché “Si provveda a modificare i menù rappresentativi dei Paese Europei sostituendoli con proposte più ricche a livello organolettico e più salutari quali zuppe e piatti prevalentemente vegetariani, eliminando completamente i würstel – reinserendo contestualmente – il primo piatto o un secondo piatto nel caso siano offerte delle zuppe”.

LE RAGIONI DEI 5 STELLE – È il gruppo capitolino del M5S a spiegare le ragioni dell’opposizione al progetto. in primo luogo per i consiglieri penta-stellati la scelta dei piatti lascerebbe molto a desiderare: “La tradizione culinaria europea prevede anche zuppe e verdure variamente cucinate, la cui esistenza è decisamente ignorata dalla nostra solerte amministrazione – continuano – al contrario, con l’introduzione del ‘menù europei’ vengono proposti ai nostri bambini piatti degni di un fast food in chiara antitesi con l’offerta gastronomica tradizionale dei Paesi Europei che pure si vorrebbero celebrare”. Altro elemento di contrasto riguarda la presenza di carboidrati e proteine animali nel 90% dei pasti: “Prevalentemente carni rosse non biologiche, poco indicate per l’alimentazione di bambini anche molto piccoli. Peraltro – aggiungono i 5 Stelle – questi nuovi piatti vengono somministrati come unica portata senza che ciò comporti, tuttavia un corrispondente aumento delle quantità. Ragione per le quali i bambini rimangono fortemente insoddisfatti e affamati e le maestre spesso sono costrette a richiedere una doppia porzione di pane”. Infine le critiche alla somministrazione dei wurstel: “Pediatri ed esperti di alimentazione li considerano tra gli alimenti più pericolosi per il rischio di soffocamento dei bambini e ciò dovrebbe escluderne la presenza in piatti destinati ad utenti così piccoli. Quello che appare chiaro è che con questa misura si intende operare un ulteriore taglio offrendo ai bimbi romani cibi di qualità scadente e in quantità ridotte, come peraltro confermato da molti cuochi”.

GIOVEDÌ GNOCCHI – Sull’argomento sono intervenuti anche il consigliere regionale, Fabrizio Santori, e Francesco Corsi del comitato DifendiAmo Roma: “Non solo non convince ma non piace a maestre, cuoche e soprattutto ai bambini costretti a mangiare cibi grassi e poco nutrienti e nella peggiore delle ipotesi a rimanere a digiuno”. Santori e Corsi affermano di aver ricevuto moltissime segnalazioni dalle famiglie romane: “C’è l’inspiegabile volontà delle giunte di centro sinistra di voler scardinare la nostra tradizione culinaria e gastronomica italiana – seguitano – Già con la Giunta Veltroni fu proposto il ‘Menù etnico, ogni mese un paese’, fu un flop clamoroso, a cui rispondemmo con l’iniziativa ‘menu etnico romano, Giovedì Gocchi!’”. La critica avanzata da Santori e Corsi si sposta poi sul semestre europeo e sui rapporti fra Italia e Germania: “Non basta che ci dicano cosa dobbiamo fare in economia, sul tema del lavoro, o con i patti di stabilità o le politiche del bilancio, ora ci vogliono dire anche cosa mangiare – concludono – Facciamo del sano Nazionalismo alimentare italiano e regionale e lasciamo alla Merkel e a Renzi Wurstel e kartoffeln”.

Leonardo Mancini