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Neve a Roma: scuole ancora chiuse a causa del gelo

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ROMA – Restano chiuse anche oggi le scuole nella Capitale. L’ordinanza è stata firmata ieri in serata. “Il provvedimento – comunicano dal Campidoglio – si è reso necessario a seguito dei bollettini diffusi dalla Protezione civile regionale. Le gelate molto intense nelle ore notturne si sono accompagnate ad un forte abbassamento della temperatura che proseguirà anche nella giornata odierna”. Proseguono intanto le riunioni del tavolo tecnico per il coordinamento delle attività organizzative, di monitoraggio e pronto intervento con la presenza di tutti gli uffici capitolini, i Municipi e le società dei pubblici servizi. Inoltre sono state “emanate le disposizioni necessarie ad assicurare la distribuzione sul territorio cittadino di scorte di sale, mezzi di pronto intervento, squadre di operatori e volontari”.

LE DIFFICOLTÀ – Oltre ai naturali disagi dovuti alla nevicata e alle basse temperature, che proseguiranno anche nella giornata di oggi e di domani, nella Capitale si sono registrate molte cadute di rami e alberature, che non hanno retto il peso della neve. Le segnalazioni di questo tipo di disagi arrivano da ogni parte della città. Migliora il traffico sulla rete ferroviaria. Come disposto dal piano neve i treni dell’alta velocità partiranno solo da Tiburtina anche nella giornata di oggi. La chiusura delle scuole è stata sicuramente salutata con favore dagli studenti, mentre per genitori e Presidi il secondo giorno di serrata è stato visto come un grosso problema. Anche in vista della chiusura di molti istituti per lo svolgimento delle elezioni, con la nuova previsione di condizioni meteo avverse per la giornata di giovedì, il rischio è che la chiusura si traduca in giorni non recuperabili.

LA PROTEZIONE CIVILE – Nella giornata di ieri sono state 200 le quadre di volontari della Protezione Civile impegnate a fronteggiare l’emergenza maltempo, per un totale di circa 1.100 volontari. Alla Sala Operativa di Protezione civile sono giunte da questa mattina circa 800 chiamate di privati cittadini con richieste di interventi di vario genere: rimozione dei rami dalle sedi stradali, spargimento sale e la messa in sicurezza degli ingressi degli Ospedali. Non sono mancate le polemiche sull’intervento dell’Esercito in alcune zone della Capitale: “Noi non abbiamo chiesto l’intervento dell’esercito – ha affermato il vicesindaco Luca Bergamo – La Protezione civile nazionale ha chiesto in autonomia l’intervento dell’esercito che al momento consta di 3 spazzaneve in servizio e 3 in arrivo. Ogni contributo è benvenuto ma non è stato chiesto da noi”. Immediata la risposta del Dipartimento della protezione civile: “Il rappresentante della protezione civile capitolina ha confermato la necessità di supporto indicando le aree dove far operare i mezzi offerti”.