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Nomadi Montagnola: arriva un nuovo sgombero

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In corso anche la bonifica e la messa in sicurezza dell’area

UN NUOVO SGOMBERO SULLA LAURENTINA – Questa mattina c’è stato un nuovo sgombero dell’insediamento abusivo di via Laurentina all’incrocio con via Cristoforo Colombo. Dopo l’intervento del 10 luglio scorso, velocemente superato con il ritorno dei nomadi in meno di 48 ore, questo nuovo sgombero è stato coordinato dal IX Gruppo di Polizia Locale guidato dal Comandante Massimo Fanelli. La speranza è che con il consecutivo lavoro di ripristino dei luoghi e di messa in sicurezza potrebbe far definitivamente chiudere la vicenda. 

ORA IL RIPRISTINO DELL’AREA – Lo sgombero ha interessato l’area alle spalle del supermercato presente su via Laurentina, a quanto dichiarato dal Presidente del Municipio IX, sotto il cui controllo ricade l’area privata, sarebbero circa 15 i manufatti allestiti e ora demoliti: “Intanto – Spiega il presidente Andrea Santoro – le ditte incaricate dai proprietari dei terreni, ai quali spettano gli oneri della bonifica, hanno cominciato a rimuovere i rifiuti accumulati e successivamente metteranno in sicurezza l’area”. Per i cittadini di Montagnola potrebbe chiudersi un brutto capitolo fatto di continue segnalazioni, sgomberi finiti male e scarso decoro.

NON SOLO SGOMBERI – Un intervento molto diverso rispetto a quello organizzato per i primi di agosto, quando il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, spiegava come per risolvere definitivamente la vicenda, divenuta ancora più critica con i fumi sprigionati dai roghi di materiali e dall’accumulo di immondizia, l’intervento doveva essere accompagnato da un ripristino dei luoghi e da un aumento delle misure di sicurezza per evitare un nuovo insediamento: “Si tratta in gran parte di aree private, con titolari ampiamente disinteressati nonostante le sollecitazioni dei due Municipi, VIII e IX, a mettere in sicurezza il contesto territoriale. È di questi giorni un primo e limitato intervento e l’annuncio di altri – spiegava il minisindaco – ma è evidente che si tratta di palliativi che rischiano di durare ben poco tempo. Affinché siano risolutivi, serve ampliarne la portata predisponendo un’immediata ed efficace riqualificazione delle porzioni di territorio interessate: e se non sono pubbliche vanno richieste ed imposte ai proprietari”. Vicende come queste secondo il Presidente non si governano solo con gli sgomberi: “È questo per cui lavora il Municipio Roma VIII, convinti che ciò debba andare di pari passo con un’azione generale di potenziamento dei servizi sociali e della lotta alla povertà. Per tali azioni si fa appello a Roma Capitale e alla Regione Lazio affinché sia sviluppato uno sforzo congiunto ed efficace”. 

SI ATTENDE UNA COMMISSIONE SPECIALE – Dal Partito Democratico è il Consigliere del Municipio VIII, Luca Gasperini, a prendere la parola sulla vicenda in quanto ex delegato alla sicurezza del territorio: “Plaudo allo sgombero, soprattutto se fatto con i mezzi adeguati a ripristinare lo stato naturale dei luoghi, puntando alla riduzione della possibilità che l’insediamento prenda nuovamente piede. Allo stesso tempo però – aggiunge Gasperini – non posso che sottolineare la necessità che nel Municipio VIII venga istituita una Commissione Speciale delegata alla Sicurezza che possa essere punto di raccordo tra i cittadini e le istituzioni che si adoperano per mantenere il decoro e la sicurezza su tutto il territorio municipale”.

Leonardo Mancini