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Arrivata l’ordinanza della Regione: via i rifiuti in 7 giorni

L'ordinanza indica le misure che Ama dovrà adottare nei prossimi giorni. Nonostante la Sindaca abbia autorizzato il trasbordo a Saxa Rubra, resta ancora l'incognita Ponte Malnome

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L’ORDINANZA REGIONALE

Entro 48 ore l’Ama dovrà rimuovere i rifiuti in prossimità di luoghi sensibili (ospedali, scuole e punti di aggregazione) per poi dedicarsi in sette giorni alla pulizia della Capitale, alla messa in funzione del tritovagliatore mobile di Ostia e, in tre giorni, al posizionamento di 300 cassonetti (per sostituire i molti che sono stati bruciati negli ultimi mesi). Viene inoltre disposto l’accoglimento del massimo quantitativo possibile dalla Capitale per gli impianti sparsi sul territorio del Lazio. Infine entro 30 giorni Ama deve far approvare dal Campidoglio i bilanci 2017 e 2018 nel rispetto della normativa. Sono questi i tempi e i modi indicati nell’Ordinanza della Regione Lazio firmata dal Presidente Nicola Zingaretti per cercare di risolvere la crisi dei rifiuti in cui Roma versa ormai da diversi giorni.

PER ZINGARETTI È ATTO DI RESPONSABILITÀ

“Non crediamo che questa ordinanza sia punitiva, punta invece all’efficienza di un sistema. Esiste un problema storico che credo vada superato. Una Capitale di un Paese moderno non può dipendere nel suo ciclo dei rifiuti dalla disponibilità e dalla buona volontà di altri Comuni o addirittura di altri Stati Europei”, ha spiegato il Governatore Zingaretti. “Questa ordinanza è un atto di responsabilità, una grande Capitale deve dotarsi di una impiantistica moderna – ha poi aggiunto – che la renda autonoma e non rischi ogni volta di andare in emergenza. Non è un commissariamento ma una ordinanza in vigore fino al 30 settembre che indica un piano specifico di azione”.

LA REPLICA DELLA SINDACA RAGGI

“I camion di Ama sono già in viaggio per gli impianti regionali di smaltimento dei rifiuti di Rocca Secca, Viterbo, Frosinone, Pomezia, Colleferro, Civitavecchia: spero che possano scaricare la spazzatura e non siano costretti a tornare indietro pieni perché hanno trovato ancora una volta i cancelli chiusi – ha commentato su Facebook la prima cittadina – Per il resto quelle di Zingaretti restano le solite promesse: in sette anni non è riuscito a scrivere il Piano Regionale dei Rifiuti e ora pretende di pulire Roma in sette giorni”. Le critiche vortono sulla gestione della crisi a livello regionale: “Per un mese ha voltato la faccia dall’altra parte fino a quando lo abbiamo costretto a fare questa ordinanza per sbloccare i siti dove portare i rifiuti – conclude Raggi – Zingaretti sfiora il ridicolo quando dice di ripulire la città in una settimana. La smetta di illudere i cittadini con false promesse. Sia serio”.

LA SINDACA AUTORIZZA IL TRASBORDO A SAXA RUBRA

La Sindaca Raggi intanto ha autorizzato con una Ordinanza l’utilizzo dell’area in via Maurizio Barendson, in zona Saxa Rubra, per il trasbordo dei rifiuti. Operazione coinvolgerà circa 300 tonnellate ogni giorno che non verranno depositate a terra, ma spostate dai piccoli mezzi dell’Ama a quelli più grandi destinati al trasporto verso gli impianti di trattamento. Anche in questo caso, come per Ponte Malnome (nonostante nel caso della Valle Galeria si parlasse di trasferenza), l’area è autorizzata per un massimo di 180 giorni.

RESTA L’INCOGNITA PONTE MALNOME

Al momento il Campidoglio non avrebbe intenzione di mantenere attivo il sito di trasferenza di Ponte Malnome che dovrebbe chiudere entro domenica 8 luglio. L’utilizzo di questo sito infatti, dopo l’incendio del TMB Salario, era stato autorizzato in emergenza dalla Sindaca e per un periodo che non avrebbe dovuto superare i 180 giorni. L’Ama nei giorni scorsi ha già chiesto che questa autorizzazione venga prolungata, nonostante il Campidoglio abbia già espresso il suo parere negativo. Ma ora una proroga potrebbe trovarsi nelle maglie dell’Ordinanza di Zingaretti, dato che, come si legge nel testo, si deve “assicurare la funzione di trasferenza nell’ambito del territorio di Roma Capitale verso gli impianti di trattamento, mantenendo in esercizio il sito attualmente autorizzato, ovvero individuando uno o più siti alternativi, anche di trasbordo, da avviare all’esercizio entro 15 giorni”. Al momento, purtroppo, ancora non sappiamo se l’autorizzazione per l’area di Saxa Rubra abbia messo o meno la Valle Galeria al sicuro da una proroga del sito di trasferenza a Ponte Malnome.

Leonardo Mancini


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