Home Notizie Cronaca Roma

Ottavo Colle: c’è preoccupazione per i cantieri su Vigna Murata

In programma una strada fino a via del Tintoretto, un centro commerciale e un palazzo di 14 piani

SHARE

Tratto da Urlo n.160 Settembre 2018

OTTAVO COLLE – L’urbanistica a Roma è uno sport estivo. Un mantra ben conosciuto che sembra valere anche nel caso del Programma urbanistico Vigna Murata. Sul finire di luglio, cogliendo di sorpresa cittadini e istituzioni municipali, sono apparsi i cantieri (per controllare la presenza di ordigni bellici) lungo l’arteria al confine tra il Municipio VIII e il IX, a ridosso dell’ex stabilimento di ceramiche Capolino. In programma ci sarebbe la costruzione di un centro commerciale (probabilmente un supermercato Esselunga), di un palazzo di 14 piani, di un asilo e della strada di collegamento tra Vigna Murata e via del Tintoretto. Previste anche 3 rotatorie: due su Vigna Murata, in corrispondenza della nuova strada e di via di Grotte d’Arcaccio, la terza su via del Tintoretto, vicino all’orto urbano Ortolino. La realizzazione della strada porterebbe al taglio di circa 250 alberature, eliminando l’area verde conosciuta come Parco del Tintoretto. Inoltre c’è da capire come verrebbero regolati gli accessi dal quartiere Ottavo Colle alle scuole.

LA STORIA – Il primo progetto di questa strada (su 4 corsie) risale all’agosto del 2005 e riguardava un’opera a scomputo di un intervento della società Lomaz del gruppo Parsitalia. Il progetto venne bloccato per le proteste dei cittadini e per l’opposizione da parte della Regione. L’arteria era considerata una strada a scorrimento, parte dell’asse che avrebbe attraversato Roma dalla Laurentina alla Tiburtina, che quindi, anche se realizzata per stralci, avrebbe dovuto sottostare a una VIA (Valutazione Impatto Ambientale) che il progetto non aveva. Nel dicembre del 2005 si superò questa difficoltà “declassando” la strada a sole 2 corsie. L’iter a quel punto si fermò, mentre si fece strada il “Programma urbanistico Vigna Murata” che avrebbe interessato l’area dell’ex stabilimento Capolino. Dal 2005 al 2011 si sono susseguite le proteste dei cittadini, soprattutto in merito alla tangenziale Kobler, che avrebbe collegato l’omonima strada con via Luca Gaurico e con Vigna Murata, nell’ottica di un collegamento verso Tintoretto. Intanto il 16 marzo 2012 l’Assemblea Capitolina deliberava sul Programma urbanistico Vigna Murata, dai cui elaborati, in possesso dei cittadini della zona (risalenti al 26 marzo 2012), si evince che la strada sarebbe tornata a 4 corsie ma declassata a “viabilità di quartiere”, con fasce di rispetto laterali di soli 20 metri. L’Associazione Ottavo Colle, che da tempo si interessa a questa vicenda, nel 2017 ha fatto pressione sull’amministrazione comunale presentando alla Sindaca Raggi oltre 1000 firme per salvare il Parco del Tintoretto (aprile 2018). Successivamente, il 12 luglio scorso, l’Assemblea Capitolina votava una mozione (la numero 79) che impegnava Sindaca e Giunta a “verificare la fattibilità di un possibile adeguamento della rete viaria esistente” o a realizzare una viabilità alternativa a quanto previsto nel programma urbanistico. Purtroppo la mozione capitolina è rimasta lettera morta, dato che il 31 luglio sono partiti i cantieri.

VARIE PROBLEMATICHE – I cittadini non si sono persi d’animo e hanno immediatamente ripreso la loro battaglia, non mancando di sottolineare la pericolosità di quest’arteria per gli studenti dei vicini plessi scolastici, soprattutto quando l’alternativa è una strada come Vigna Murata con un altissimo tasso di incidentalità. È l’Associazione Ottavo Colle a ricordare che questo “non è un quartiere di transito. Qui le persone vengono a lavorare, quindi le auto arrivano e si fermano. Ora – aggiungono – corriamo il rischio che si porti nel nostro quartiere un traffico che non sarebbe mai arrivato“, anche se attualmente non mancano i flussi, soprattutto da e in direzione della metro Laurentina, che attraversano il quartiere. Con il traffico, continuano, “arriverà anche tanto rumore e smog. Combatteremo per cercare di ridurre questo intervento e salvaguardare il più possibile i nostri spazi verdi”. Sulla vicenda hanno iniziato a interessarsi i Consiglieri del Municipio VIII. Da una recente commissione Urbanistica abbiamo appreso che il progetto attualmente depositato in Dipartimento comunale è del 24 aprile 2018 (successivo a quello visionato dai cittadini) e che da esso si arriverà al permesso a costruire (non ancora erogato dal Comune). “La contrarietà a questa strada è assoluta – ha spiegato il Presidente della Commissione e Consigliere Pd, Luca Gasperini – è necessario rivedere il progetto per salvaguardare il parco, così come richiesto dai cittadini”. Su una procedura urbanistica datata è sempre difficile intervenire: “Siamo a fine di una procedura, purtroppo non è facile incidere – ha commentato il Consigliere del M5S, Marco Merafina – È anche vero che tutto questo è il risultato del comportamento irresponsabile delle giunte precedenti. Costruire una strada che distrugge un parco è inquietante. Ci sono molte difficoltà per il passaggio degli studenti e si taglierebbe un quartiere a metà, oltre a sbancare una collina che rappresenta un intervento non di poco conto. La soluzione più ragionevole – afferma il Consigliere pentastellato – sarebbe allargare di poco via Giambattista Gaulli”. Questa vicenda ha attirato anche l’attenzione della Lega, con l’ex Consigliere regionale, Fabrizio Santori, che ha sottolineato la pericolosità della cantierizzazione in vista dell’apertura delle scuole: “Serve la revisione della convenzione e la chiusura del cantiere fino a quando non verranno messe in sicurezza almeno le strade”.

FARE CHIAREZZA SUL PROGETTO – Nelle prossime settimane il Municipio VIII ha intenzione di attivarsi in vari incontri per capire quali siano le caratteristiche dell’intervento: “Dal progetto arrivato dal Dipartimento non si riescono ad evincere le dimensioni di questa strada – ha spiegato il Consigliere Gasperini – Nelle prossime settimane ci muoveremo per convocare l’Assessorato municipale per avere maggiori informazioni e realizzeremo un atto che chieda al Comune di rivedere questa viabilità, anche in attuazione della delibera votata a luglio in Campidoglio”. Stessa posizione è stata assunta anche dal Minisindaco Amedeo Ciaccheri, che ha già programmato un incontro con l’Assessore Montuori per ottenere tutti i dettagli: “Su questo progetto si chiese un parere al Municipio più di dieci anni fa, poi è stato trattato dal Dipartimento. Ora quello che vogliamo è un incontro con gli uffici comunali, con il Municipio e con i cittadini per fare chiarezza sulle specifiche”. Lo sguardo in ogni caso deve essere più ampio: “Il futuro urbanistico e ambientale dell’area – ha poi concluso Ciaccheri – non può non essere collegato alla mobilità anche in riferimento al Municipio IX, con il quale vogliamo lavorare”. E proprio al IX la vicenda è stata già affrontata in Commissione mobilità, guardando al traffico nei quartieri limitrofi e allo stralcio (ancora da realizzare) della tangenziale Kobler. In programma al momento ci sono molti incontri, che noi seguiremo e che saranno utili, perlomeno, per portare un po’ di chiarezza sulle caratteristiche del progetto. La speranza è che i cittadini, ma soprattutto il Municipio, non vengano marginalizzati da scelte prese dall’alto senza la dovuta e tanto ostentata partecipazione.

Leonardo Mancini