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Pecoraro si dimette, Corcolle sembra salvo

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Dimissioni per il Prefetto Pecoraro e nuovo incarico affidato al Prefetto Sottile. Il sito di Corcolle dichiarato non idoneo. Lo leggo dopo.

Le amministrazioni competenti alla risoluzione della questione della discarica romana di Malagrotta (Regione, Provincia e Comune, tanto per ricordarlo) non sarebbero state in grado di: “assumere decisioni adeguate e misure efficaci ad assicurare il rispetto delle direttive europee e delle leggi nazionali in materia di gestione dei rifiuti”. Il Consiglio dei Ministri è con queste parole che oggi ha appoggiato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, nella sua opposizione all’individuazione di Corcolle come sito temporaneo di stoccaggio dei rifiuti. La zona indicata, troppo vicina a Villa Adriana, già patrimonio UNESCO, sarebbe quindi definitivamente fuori dai giochi, con essa anche il Prefetto Pecoraro, il quale ha rassegnato le dimissioni da Commissario straordinario. Il Consiglio dei Ministri, tenendo conto dell’urgenza di una soluzione, ha già predisposto che la carica passi al Prefetto Goffredo Sottile, che ha già ricoperto tale carica nell’emergenza rifiuti in Campania (2009). “Il nuovo commissario ha il compito di trovate una soluzione realmente sostenibile – ha commentato il Sindaco Gianni Alemanno – Sono convinto che si riuscirà a trovare una soluzione che sia più sostenibile di Corcolle. Massima collaborazione da parte nostra”. Molto dura è la reazione del Governatore del Lazio, Renata Polverini:”Quanto è accaduto nella giornata di ieri per un Paese civile è assolutamente vergognoso, gli attacchi che sono arrivati da ogni parte nei confronti di un uomo dello Stato che ha cercato semplicemente di mettere a disposizione il proprio impegno per tentare di risolvere un problema complesso che questa città si trascina ormai credo da decenni – continua Polverini – Mi sento di condividere la sua scelta perché è inaccettabile quello che è accaduto ieri”. Il Governatore Polverini non è pronta a cedere nemmeno un millimetro, tantomeno sulla questione di Malagrotta: “Non sono disponibile a firmare la proroga di Malagrotta e, soprattutto, non sono disponibile ad andare verso una soluzione che mantenga un monopolio privato in questa città”. Intanto il Ministro Clini è tornato a ricordare qual è il vero dramma della città di Roma: l’assenza di un ciclo dei rifiuti integrato e funzionante. Con un efficace sistema di raccolta differenziata si potrebbe, sempre secondo Clini, ridurre la dipendenza dalle discariche, non ripetendo gli errori fatti con Malagrotta: “Abbiamo poco tempo avanti, dobbiamo lavorare in fretta ma si può ancora fare”.

 

Dal Pd la presa di posizione del Governo ha riscosso molti plausi, in particolare i senatori Ferrante e Della Sella hanno dichiarato in una nota: “Sgomberato il campo dalla possibilità del tutto insensata di collocare la discarica alle porte di Villa Adriana ora bisogna che tutte le parti coinvolte, a cominciare dal sindaco Alemanno e dalla governatrice Polverini, si assumano finalmente le loro responsabilità per evitare che nei prossimi mesi Roma precipiti in un’emergenza ambientale e sociale drammatica”.
Il Nuovo Commissario ha già ottenuto l’incarico di procedere all’individuazione della discarica con la massima urgenza. Bisognerà valutare nuovamente le opzioni, i siti, e tutta la documentazione. Non sappiamo se questo nuovo incarico abbia definitivamente salvato l’aera di Corcolle, per la quale tiriamo un sospiro di sollievo, ma certamente i tempi per una soluzione definitiva si dilateranno. Malagrotta dovrà chiudere e altri siti sono ancora in ballo. La vera preoccupazione è che ancora una volta si guardi a territori già compromessi, tirando nuovamente in ballo Monte Carnevale e magari anche Monti dell’Ortaccio.

 

Mancini Leonardo