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Piano neve: Roma si prepara per gestire il freddo

La Sindaca firma l’ordinanza con le misure per far fronte all'eventuale emergenza

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ROMA – I primi giorni di vero maltempo e di freddo intenso hanno sicuramente lasciato nella mente dei romani la preoccupazione per il clima nei prossimi mesi. In caso di temperature rigide, con la possibile presenza di ghiaccio e addirittura neve, come si comporterà la Capitale? Per affrontare queste vicissitudini la Sindaca Raggi in questi giorni ha firmato un’ordinanza proprio per ricondurre la gestione di questi fenomeni da una situazione di emergenza ad una di programmazione.

PIANO FREDDO – Particolare attenzione viene data alle situazioni in cui vivono i senza fissa dimora. In occasione di grandi freddi il Dipartimento Politiche Sociali predisporrà alcune azioni volte proprio a mitigare le condizioni delle fasce sociali più deboli. Inoltre, si legge sul sito del Campidoglio, “Tutti i Dipartimenti, i municipi e gli uffici capitolini interessati, con il coordinamento della Protezione Civile capitolina adotteranno, in caso di nevicate o formazione di ghiaccio, gli interventi previsti dal piano freddo per garantire l’incolumità delle persone e limitare i disagi per i cittadini”.

LA VIABILITÀ – Per assicurare che il trasporto pubblico e i servizi essenziali possano restare in funzione in tutte le condizioni climatiche, durante questi mesi, tutti i veicoli di proprietà capitolina e delle aziende erogatrici di pubblici servizi dovranno sempre circolare provvisti di catene o pneumatici da neve che saranno utilizzati in condizioni di necessità, tenendo conto delle previsioni meteorologiche. “Nello stesso periodo – spiegano dal Campidoglio – i conducenti di taxi saranno autorizzati a protrarre l’orario di lavoro anche oltre la normale organizzazione dei turni prevista dalla regolamentazione”. La pulizia delle strade in caso di neve viene inoltre assicurata con l’obbligo, per i proprietari e gestori di stabili, di tenere puliti, tra le ore 8 e le ore 20, i marciapiedi antistanti le strutture fino a una larghezza di due metri.

ACQUA E RISCALDAMENTI – Nell’ordinanza restano le consuete raccomandazioni per la cittadinanza, utili ad evitare rotture involontarie degli impianti idrici e di riscaldamento. Tra queste la necessità di tenere aperto, nel caso la temperatura scendesse bruscamente al di sotto di zero gradi, il rubinetto più vicino al contatore o alla bocca di erogazione in modo da evitare il congelamento delle tubature. Sempre in caso di abbassamento delle temperature, tale da poter provocare rottura delle tubazioni degli impianti di riscaldamento, con specifico provvedimento potranno essere tenuti in funzione oltre gli orari previsti.