Home Notizie Cronaca Roma

Piazza dei Navigatori: dal 13 settembre il voto online sulle opere

Critiche da associazioni e comitati, mentre il minisindaco Ciaccheri dichiara ancora aperta la vicenda della convenzione urbanistica

SHARE

MUNICIPIO VIII – Si è tenuto nel pomeriggio di ieri in Municipio VIII l’atteso incontro sul processo partecipativo online relativo all’impiego degli oneri legati all’intervento urbanistico di Piazza dei Navigatori. Presenti, oltre agli uffici capitolini impegnati nel processo e molti esponenti politici municipali, anche rappresentati di comitati e associazioni del territorio. La speranza dei cittadini era quella di ottenere maggiori informazioni sui progetti e sulle proposte, soprattutto in merito ai motivi della non ammissione di alcuni dei progetti avanzati sulla piattaforma online.

LE DATE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO – Dal 25 giugno fino al 12 luglio ci si è potuti autocandidare sul sito di Roma Capitale per entrare a far parte del focus group (i cui 50 componenti sono stati estratti a sorte, dato che al 9 luglio le richieste erano già circa 118) che ha elaborato alcune delle proposte sottoposte alla valutazione dell’amministrazione. Dal 3 luglio al 22 luglio sono state presentate idee e progetti su un’apposita sezione del portale del Comune. Superate queste prime fasi, un tavolo tecnico ha analizzato le proposte giunte dal focus group e quelle presentate online che abbiano ottenuto almeno 50 consensi per valutarne la fattibilità tecnico-economica, raffrontandole con i progetti preesistenti già sviluppati dall’Amministrazione. L’ultima fase riguarda la votazione online che si svolgerà dal 13 al 27 settembre.

I NUMERI – Sono state 131 le proposte analizzate dal tavolo tecnico del Comune di Roma, che oltre a dare una valutazione di fattibilità (soprattutto per la presenza di altri progetti oppure per difficoltà sulla proprietà delle aree) ha valutato l’impatto economico di ogni singolo progetto presentato. Sono però 67 le opere proposte online dai cittadini ad aver superato i 50 voti, mentre 17 sono i progetti presentati dal focus group. 22 proposte sono arrivate dai Dipartimenti di Roma Capitale, mentre il Municipio VIII ha avanzato 25 progetti. La votazione si giocherà però su 80 diverse opere (dato che 29 non hanno superato la fattibilità tecnica e 22 sono state accorpate tra loro), per un totale di costo di oltre 67 milioni di euro. La votazione servirà proprio a questo, a decidere quali opere finanziare con gli appena 17 milioni disponibili. Dal 13 settembre sul portale di Roma Capitale saranno disponibili tutte le informazioni e verrà aperta la possibilità di effettuare la votazione.

UNA PARTITA ANCORA APERTA – Anche il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri è intervenuto durante la riunione, per ribadire la posizione contraria del Municipio VIII nei confronti di questa tipologia di partecipazione, fortemente voluta invece dall’amministrazione Raggi. “Per noi resta ancora aperta la partita sulla Convenzione firmata per Piazza dei Navigatori – ha commentato il minisindaco – siamo convinti che per risarcire il territorio e i cittadini non bastino appena 17 milioni di euro. Inoltre avremmo voluto che la maggiore priorità fossero state le opere che insistevano proprio sul quadrante interessato dall’intervento urbanistico, per dare una risposta a chi per 15 anni ne ha subito i disagi”.

CRITICHE DAL MUNICIPIO VIII – Non può non far pensare l’affermazione avanzata da alcuni esponenti dei comitati di quartiere del Municipio VIII, secondo i quali piuttosto che in un processo partecipativo, si sarebbero sentiti parte di un ‘processo competitivo’. Il problema sarebbe proprio nel sistema di presentazione e votazione delle proposte, che ha portato le diverse zone a competere l’una contro l’altra a suon di click. Intanto in attesa della votazione, di maggiori informazioni sui progetti e sull’esito della consultazione online, il gruppo municipale del Pd è tornato a criticare il processo in atto: “Le associazioni e i comitati di quartiere hanno di fatto contestato le modalità di partecipazione. Infatti ai presenti non è stato fornito alcun materiale relativo ai progetti approvati e respinti che tra pochissimi giorni andranno in votazione online”. Le critiche dei consiglieri dem sono rivolte soprattutto al metodo con cui è stato portato avanti l’incontro in Municipio VIII: “Quella che doveva essere una riunione partecipata si è trasformata in un incontro dove regna la confusione. Ecco cosa succede a voler insistere e non ascoltare i consigli da chi tutti i giorni amministra il Municipio e lavora pancia a terra sui territori: l’impressione è quella di un metodo partecipativo pilotato dietro le quinte piuttosto che guidato dalle reali esigenze dei cittadini e – conclude il gruppo municipale del Pd – la cosa che maggiormente ci rattrista è che in questo modo, in un momento di crisi economica si rischia di buttare 17 milioni di euro”. Critica anche la consigliera del Pd, Eleonora Talli: “Rischiamo di non avere nulla, o di finire dentro ad un calderone di progetti pilotati dal comune di Roma che ha presentato tutto fuorché quello che interessa la zona in questione e ciò che i cittadini si aspettano”.

Leonardo Mancini