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Piazza dei Navigatori: prosegue il processo partecipativo

La votazione online disponibile fino al 26 luglio, ma dal Municipio VIII non mancano le critiche

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MUNICIPIO VIII – È partita il 13 settembre scorso la seconda fase del processo di partecipazione online per l’utilizzo dei 17milioni di euro derivanti dalla nuova Convenzione urbanistica di Piazza dei Navigatori. I cittadini del Municipio VIII sono chiamati a votare tra i progetti presentati dal focus group, dagli uffici capitolini e dai residenti. Ci sarà tempo fino al 26 settembre, ma questa modalità di partecipazione non cessa di creare polemiche.

I NUMERI – Le opere più votate avranno priorità nel piano di realizzazione fino al completo impiego dei 17 milioni di euro a disposizione. In particolare sono arrivati al tavolo tecnico per la valutazione di fattibilità 131 progetti: 84 proposte provenienti dai cittadini (17 emerse dal focus group e i 67 progetti che hanno ottenuto più di 50 consensi online tra le 149 proposte totali caricate sul portale istituzionale) e 47 provenienti dall’Amministrazione centrale e municipale. Il tavolo tecnico, formato dai diversi Dipartimenti capitolini e dal Municipio VIII con il coordinamento dalla Vice direzione generale, ne ha infine approvati 80: 37 le proposte dei cittadini, 19 quelle dell’amministrazione capitolina, 19 i progetti del Municipio e 5 i progetti dei cittadini accorpati ad altri già previsti dall’amministrazione.

LA PRESENTAZIONE – è stata la Sindaca Virginia Raggi a commentare l’avvio dell’ultima fase di questo processo: “Siamo orgogliosi del fatto che Roma per la prima volta stia sperimentando un bilancio partecipativo di tale entità che prevede la novità di una votazione online, offrendo ai cittadini un nuovo strumento per contribuire attivamente alle decisioni che li riguardano. La democrazia partecipata è tra gli obiettivi principali dell’Amministrazione – ha ricordato la Sindaca – come dimostrato da questa esperienza e dal lavoro che stiamo portando avanti sullo Statuto capitolino allo scopo di rendere sistematico il coinvolgimento dei cittadini”.

DAL MUNICIPIO VIII – Dal Municipio VIII non poteva mancare la replica della presidenza. Il minisindaco Amedeo Ciaccheri in più occasioni si è già detto contrario a questa tipologia di partecipazione, sottolineando inoltre la necessità di rivedere ulteriormente la convenzione. “Su Piazza dei Navigatori da parte nostra non può esserci nessun trionfalismo: la Sindaca ha rinnovato un accordo per un altro palazzo di 10 piani a imprenditori inadempienti e dove le opere pubbliche originariamente previste sono state ridotte di oltre la metà. Opere che dovevano essere fatte 15 anni fa”. Sul processo partecipativo il Presidente Ciaccheri ha poi aggiunto: “Roma Decide è stata una consultazione lampo con la cittadinanza nei mesi di luglio ed agosto, di certo senza investire seriamente su un progetto di partecipazione integrale. Per noi, partecipazione vuol dire costruire comunità, comporre gli interessi generali del territorio, rendere protagonisti i nostri concittadini e progettare insieme il bene comune per il futuro della città. E invece la scelta dei tempi e delle modalità apre una competizione spietata tra tanti legittimi interessi particolari che dimenticano in gran parte la sofferenza di Piazza dei Navigatori e l’urgenza urbanistica di ricucire il territorio con i suoi bisogni”.

L’OPPOSIZIONE – Anche da Forza Italia arrivano le critiche a questa iniziativa dell’amministrazione penta-stellata: “Stamattina è andato in scena l’ennesimo teatrino tra la sinistra al governo del Municipio VIII e i 5 Stelle che guidano la città – hanno commentato i consiglieri di Fi al Municipio VIII Simone Foglio e Andrea Baccarelli – Il controverso processo partecipativo voluto dai grillini, tramite social e internet, per decidere gli interventi derivanti della convenzione di piazza Navigatori, ha trovato alla fine una struggente morbidezza tra i compagni di sinistra. Alla fine nessun intervento per il territorio sarà scelto dal Consiglio municipale (democraticamente eletto a giugno scorso) per utilizzare i 17 milioni di oneri concessori. Una strana visione della democrazia accomuna sinistra e grillini, che fanno finta di litigare, ma alla fine vanno d’amore e d’accordo. Nel frattempo senza consultazioni online, facciamo sapere che la ex Fiera di Roma versa ancora in uno stato di preoccupante abbandono”.

LeMa